“Fare rete per crescere”, progetto da 6 milioni per il Distretto del Sud Est

“Fare rete per crescere”, progetto da 6 milioni per il Distretto del Sud Est
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Sei milioni di euro. Tanti ne sono previsti per il progetto strategico che il Distretto del cibo del Sud Est siciliano ha predisposto per partecipare al bando del Mipaaf relativo al finanziamento dei “contratti di distretto”, emanato il 17 febbraio scorso.

Il progetto presentato dalle imprese aderenti al Distretto del cibo del Sud Est siciliano ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo territoriale, l’innovazione e la promozione delle filiere agroalimentari della Sicilia orientale. I finanziamenti potranno essere destinati a investimenti connessi alla produzione agricola, alla trasformazione di prodotti agricoli e alla commercializzazione; sono previste poi misure di promozione, aiuti alla ricerca ed allo sviluppo del settore agricolo, partecipazione a fiere, investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e produzione di biocarburanti.

Il Distretto del cibo del Sud Est siciliano con sede a Vittoria comprende oltre 280 imprese nelle province di Ragusa, Caltanissetta, Catania, Siracusa, Agrigento, Enna. È uno dei sette distretti riconosciuti in Sicilia dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Le imprese del Distretto operano in vari settori d’eccellenza del territorio: orticolo, oleario, vinicolo, agrumicolo, lattiero caseario, mielicolo, frutticolo e cerealicolo.

La città di Vittoria, sede del “Distretto del cibo del Sud Est siciliano”, diventa quindi, in qualche modo, la capitale strategica di un progetto di sviluppo del territorio: Vittoria, infatti è anche sede operativa di un secondo distretto, il “Distretto orticolo del Sud Est Sicilia”, cui aderiscono oltre cento imprese.

A proposito del bando per i distretti del cibo, c’è da osservare che lo stanziamento complessivo di 30 milioni di euro dovrà essere ripartito tra tutti i distretti italiani che hanno deciso di aderire a questo primo bando. Saranno premiati e finanziati i progetti ritenuti migliori e più competitivi. «Ciò significherà concorrere con le altre regioni con un budget ridotto che non può dare reale respiro alle imprese vittime della devastante crisi economica odierna», osserva Domenico Di Stefano, presidente del Distretto del cibo del Sud Est siciliano mentre esprime soddisfazione e auspica che «il progetto presentato sia il primo di una lunga serie di progetti di investimento distrettuale a beneficio delle imprese del territorio Sud orientale». 

Domenico Di Stefano, presidente del Distretto del Cibo del Sud Est siciliano

Nella progettazione delle azioni, il Distretto del cibo del Sud Est siciliano ha adottato una strategia a misura di impresa, privilegiando il raggiungimento della massima percentuale possibile a fondo perduto: il momento è delicato e la crisi delle aziende provocata dalla pandemia impone soluzioni di minore impatto possibile sulle finanze delle imprese. L’obiettivo, comunque, rimane confermato ed è in linea con la filosofia del Distretto: fare rete per crescere, sviluppando attività sinergiche volte ad innalzare la competitività del territorio.

Il progetto presentato al Mipaaf interessa le filiere più rappresentative e punta sul reale fabbisogno delle imprese che hanno necessità di investire e creare ricadute positive su tutto il territorio. «In un periodo difficile a causa della pandemia da Covid-19 – conclude Di Stefano – l’imprenditoria del settore food ha dimostrato di essere il reale cuore pulsante dell’economia siciliana. Proprio per sostenerla convintamente, è auspicabile l’attivazione del cofinanziamento regionale, una opportunità prevista all’interno dello stesso bando».

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