Ad Alia si punta sul mandorlo. Piante gratis a chi vuole coltivarlo

Ad Alia si punta sul mandorlo. Piante gratis a chi vuole coltivarlo
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Un tempo i mandorleti erano molto diffusi in Sicilia. Un po’ dappertutto e non solo nell’Agrigentino o nel Siracusano. Le piante di mandorlo non erano certo coltivate in impianti specializzati, con sesti regolari e progettati per la raccolta meccanizzata, ma “coabitavano” con il grano duro e le altre colture usate nell’avvicendamento colturale. Erano i seminativi arborati di cui si può leggere in qualche vecchio certificato catastale. La coltura del mandorlo, come quella dell’olivo o del carrubo nell’area Sud-orientale della Sicilia risultava di grande importanza per integrare il reddito del piccolo agricoltore. 

mandorlo convegno Alia
mandorleto specializzato

Oggi la mandorlicoltura è in grande spolvero e il rinnovato interesse per questa produzione è certamente connessa ai mutati stili di vita dei consumatori più colti ed esigenti. In tutti i regimi alimentari equilibrati e nelle diete consigliate dagli specialisti, infatti, raramente manca la frutta in guscio. Mandorle, nocciole, pistacchi, noci, insieme a semi di vario di tipo, non possono mancare nelle razioni giornaliere. 

Le mandorle, in particolare quelle siciliane, sono particolarmente apprezzate per l’elevata quantità di calcio che riescono a fornire all’organismo umano. E allora perchè non prendere questo treno? L’occasione è sembrata ghiotta anche agli amministratori di Alia, centro agricolo dell’entroterra palermitano, che hanno organizzato lo scorso 3 gennaio un convegno sul tema “Le prospettive di sviluppo della mandorlicoltura: tradizione e innovazione”.

Un momento del convegno sul mandorlo organizzato ad Alia

Nel solco delle iniziative volte a motivare i giovani a restare in Sicilia e soprattutto nelle aree rurali, il sindaco di Alia Felice Guglielmo, il vicesindaco Gioacchino Tripi e il presidente del Consiglio comunale Laura Gancitano hanno invitato esperti, studiosi e politici a parlare delle opportunità occupazionali che può dare la coltivazione del mandorlo. 

Tra i relatori Tiziano Caruso, docente presso il Dipartimento SAAF dell’Università di Palermo

Agronomi, docenti universitari, ricercatori e imprenditori già impegnati nella conduzione mandorleti specializzati hanno spiegato come trarre vantaggi economici dalla mandorlicoltura. Cosa non difficile se, come in tanti hanno sottolineato, c’è una forte domanda – attualmente in crescita – che non riesce ad essere soddisfatta dall’offerta con prezzi che permettono buoni ricavi a fronte di costi di produzione contenuti. «Le premesse, dunque, per convincere gli agricoltori ad investire su questa coltura ci sono tutte», ha osservato l’ex deputato regionale Pino Apprendi.

l’ex deputato regionale Pino Apprendi, tra i relatori

Sulla coltura del mandorlo ad Alia ci credono per davvero tant’è che il vicesindaco che che ha la delega alle attività produttive e l’agricoltura ha promesso: «Per chi volesse iniziare a coltivare il mandorlo, metteremo a disposizione a titolo gratuito le piante da mettere a dimora».

2 pensieri su “Ad Alia si punta sul mandorlo. Piante gratis a chi vuole coltivarlo

  1. Salve sarei interessato a ricevere a titolo gratuito le piante da mettere a dimora nei miei terreni. Chi bisogna contattare e cosa bisogna fare x averli?

    1. Salve Pietro, l’iniziativa è dell’amministrazione comunale di Alia ed è rivolta ai cittadini di quel comune. Comunque ci si deve rivolgere all’assessore alle attività produttive

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