Covid-19, la Doc Sicilia regge l’onda d’urto dall’epidemia

Covid-19, la Doc Sicilia regge l’onda d’urto dall’epidemia
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L’emergenza Covid-19 ha fatto saltare anche Sicilia en Primeur, la prestigiosa rassegna organizzata ogni anno da Assovini Sicilia e giunta nel 2019 alla sedicesima edizione. 

Per il 2020, i giornalisti della stampa internazionale e nazionale, al posto degli interessanti educational tour in lungo e in largo per l’Isola, hanno dovuto accontentarsi dell’En Primeur Global Webinar, un seminario online che dal punto di vista ludico non ha ovviamente niente a che vedere con la rassegna vera e propria.

Durante il seminario di oggi tanti numeri. Anche quelli sciorinati dal Consorzio di tutela Vini Doc Sicilia. «I dati – secondo Antonio Rallo presidente del presidente del Consorzio di tutela dei vini a Doc Siciliaraccontano una Sicilia del vino che ad oggi regge l’onda d’urto causata dall’epidemia di Covid-19». 

La Doc Sicilia, infatti, nel primo quadrimestre 2020 ha fatto registrare un calo dell’imbottigliamento dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2019. A trainare il settore è il Nero d’Avola con un decremento delle bottiglie pari al 5%. Tiene il Grillo con un -13% rispetto al calo di imbottigliato del 17% dei vini bianchi in totale. Tutto questo in un contesto che vede il vino italiano perdere dal 35% al 40% del volume al mese a causa del lockdown. 

Cauto sulle previsioni per il futuro, Rallo: «Resta l’incognita, forte, sulle modalità e la tempistica della ripartenza del canale Ho.Re.Ca. e del settore turistico che determineranno le future dinamiche di imbottigliamento e di vendita». 

Interessante anche il dato sulla vigilanza che il Consorzio di Tutela vini Doc Sicilia svolge a favore dei consumatori innanzitutto, ma anche di tutti i produttori. Lo scorso anno sono state fatte in totale 225 visite ispettive (circa una per giorno lavorativo), ad indicare il meticoloso e puntuale controllo delle produzioni che viene realizzato da parte della Doc Sicilia. 

Oggi la Doc Sicilia conta più di 460 aziende che imbottigliano, quasi 25.000 ettari, più di 8.354 aziende viticole. Una realtà importante che ha chiuso il 2019 con 95 milioni di bottiglie prodotte, il 19% in più rispetto al 2018 e che, come emerso dall’incontro, sta affrontando con reattività i danni causati dalla crisi in corso.

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