Vino, meno energia e più competitività: la roadmap Enea per le cantine

Vino, meno energia e più competitività: la roadmap Enea per le cantine

Ridurre i consumi energetici, abbattere i costi e rendere le aziende vitivinicole più competitive. È questo l’obiettivo della nuova guida presentata da Enea al Vinitaly 2026 di Verona, pensata come uno strumento operativo per accompagnare le imprese del vino verso una transizione energetica concreta e sostenibile.

Realizzata con il supporto di Confimi Industria, la guida si rivolge a tutta la filiera vitivinicola, con un focus particolare sulle piccole e medie imprese che rappresentano circa l’80% del settore e che più risentono del peso delle bollette energetiche.

Una guida pratica per innovare davvero

Non un semplice documento teorico, ma una vera e propria roadmap operativa. La guida Enea suddivide infatti gli interventi in base al grado di maturità tecnologica: dalle soluzioni già consolidate alle tecnologie emergenti, passando per i sistemi di ottimizzazione dei processi produttivi.

Per ogni intervento vengono indicati parametri chiave per le imprese: investimento richiesto, risparmio energetico atteso e tempi di ritorno economico. Un approccio concreto che punta a trasformare l’innovazione in scelte aziendali misurabili e sostenibili.

«In un mercato globale sempre più attento alla sostenibilità, l’efficienza energetica è un fattore determinante di competitività», ha sottolineato Ilaria Bertini, direttrice del Dipartimento Efficienza energetica di Enea.

Il nodo energia nelle cantine italiane

Dietro il successo del vino italiano, che vale 14,3 miliardi di euro di fatturato e oltre 8 miliardi di export, si nasconde un elemento spesso sottovalutato: il costo dell’energia.

Secondo l’analisi condotta da Enea, condotta in collaborazione con l’enologo Mario Ragusa dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio della Regione Siciliana, il fabbisogno energetico del comparto supera i 500 milioni di kWh l’anno. Di questi, circa il 90% è rappresentato da energia elettrica, con un peso rilevante dei sistemi di refrigerazione e controllo termico, che da soli incidono per circa il 50% dei consumi totali in cantina.

Numeri che evidenziano ampi margini di miglioramento, soprattutto considerando che molti interventi di efficientamento presentano tempi di ritorno brevi, rendendo gli investimenti accessibili anche alle PMI.

Efficienza energetica come leva strategica

«La sfida è chiara: meno consumi, meno costi e più competitività», ha spiegato Biagio Di Pietra, responsabile del laboratorio Enea che ha curato il progetto insieme al ricercatore Alessandro Tallini.

La guida nasce nell’ambito del programma triennale 2025-2027 della Ricerca di Sistema Elettrico e punta a integrare innovazioni tecnologiche e ottimizzazioni gestionali lungo tutta la filiera produttiva del vino.

Un elemento chiave è la collaborazione tra ricerca e imprese, considerata da Enea fondamentale per trasferire soluzioni concrete al tessuto produttivo.

Un’opportunità per tutto il comparto

In un contesto in cui sostenibilità e competitività viaggiano sempre più insieme, la guida Enea rappresenta un’opportunità strategica per il settore vitivinicolo italiano.

Efficientare i consumi non significa solo ridurre i costi, ma anche rafforzare il posizionamento sui mercati internazionali, dove la sostenibilità è ormai un requisito imprescindibile.

Per le cantine italiane, la transizione energetica non è più una scelta, ma una leva decisiva per restare competitive e continuare a crescere.

Per la guida completa: efficienzaenergetica.enea.it

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