Planeta nuova guida della Doc Sicilia, raccoglie il testimone di Rallo
Il vino siciliano cambia guida e rilancia le proprie ambizioni. Alessio Planeta è il nuovo presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia, eletto dal Consiglio di amministrazione nella prima seduta dopo l’assemblea dei soci. Una nomina che arriva in un momento delicato ma decisivo per il futuro del comparto vitivinicolo dell’Isola.
Accanto a lui, una squadra solida e rappresentativa dell’intera filiera regionale, con la riconferma dei 12 membri del CdA. Un segnale chiaro: continuità nella governance, ma anche volontà di rafforzare il percorso di crescita e posizionamento del vino siciliano sui mercati.
Planeta raccoglie il testimone da Antonio Rallo e lo fa con un approccio lucido: «Siamo in una fase complessa», sottolinea, indicando le criticità che oggi attraversano il settore. Dalla trasformazione dei consumi alle pressioni legate ai temi salutistici, fino alle tensioni geopolitiche e all’aumento dei costi, il vino si trova a navigare in uno scenario sempre più competitivo e instabile.
Ma accanto alle difficoltà emergono opportunità concrete. La Sicilia può contare su un patrimonio vitivinicolo unico, fatto di biodiversità, tradizione e sostenibilità. Un vantaggio competitivo che, se ben valorizzato, può tradursi in una crescita strutturata e duratura.
«Il vigneto siciliano, tra i più sostenibili d’Italia, – afferma Planeta – rappresenta uno degli asset strategici su cui costruire il futuro. A questo si aggiunge una ricchezza varietale ampia e distintiva, capace di intercettare le nuove esigenze del consumatore internazionale, sempre più attento a qualità, identità e autenticità».
Un altro fattore chiave è il turismo. Negli ultimi anni, l’enoturismo ha contribuito in modo significativo alla crescita del comparto, trasformando il vino in ambasciatore del territorio. Sempre più visitatori scelgono la Sicilia anche per vivere esperienze legate alle vigne e alle cantine, rafforzando il legame tra prodotto e territorio.
È proprio su questo intreccio tra vino, cultura e paesaggio che Planeta intende costruire la sua visione: «Dobbiamo essere capaci di riportare nel bicchiere la reputazione che la Sicilia ha nel turismo, nella cultura e nel cibo». Un passaggio chiave che sintetizza la sfida: trasformare il valore percepito del territorio in valore concreto del prodotto.
Il Consorzio Doc Sicilia, che rappresenta tutte le anime del settore – dalla cooperazione alle aziende private – si prepara quindi a rafforzare il proprio ruolo. L’obiettivo è ambizioso: definire una strategia di lungo periodo e contribuire alla costruzione di un vero piano vitivinicolo regionale.
Il debutto operativo arriva in un contesto simbolico come Vinitaly, ma lo sguardo è già proiettato oltre: mercati internazionali, posizionamento del brand Sicilia e valorizzazione della filiera.
L’assemblea dei soci oltre ad Alessio Planeta ha inoltre riconfermato per il triennio gli altri 11 membri del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia i componenti uscenti del Cda, ovvero: il presidente uscente Antonio Rallo (amministratore delegato Donnafugata), Vincenzo Ampola (presidente Cantine Petrosino), Gaspare Baiata (presidente Cantine Paolini), Giuseppe Bursi (presidente Cantine Settesoli), Salvatore Chiantia (presidente Cantina La Vite), Rosario Di Maria (presidente Cantine Ermes), Giuseppe Figlioli (direttore Cantine Birgi), Roberto Magnisi (direttore Duca di Salaparuta), Filippo Paladino (vice presidente Colomba Bianca), Letizia Russo (direttore Feudo Arancio) e Alberto Tasca (presidente Tasca d’Almerita).
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