Biofattorie aperte: due giorni tra gusto, natura e inclusione

Biofattorie aperte: due giorni tra gusto, natura e inclusione

Dalla Lombardia alla Sicilia, passando per la Sardegna, le biofattorie italiane aprono le porte al pubblico per un weekend all’insegna del buon cibo, della sostenibilità e della biodiversità. Il 18 e 19 aprile torna “Porte aperte della bioagricoltura sociale”, iniziativa che invita famiglie, appassionati e curiosi a scoprire da vicino un modello agricolo sempre più centrale nel panorama enogastronomico italiano.

Promossa dall’Associazione nazionale di Bioagricoltura sociale, la manifestazione punta a valorizzare un’agricoltura che unisce produzione di qualità, inclusione sociale e tutela dell’ambiente. Un’occasione concreta per conoscere aziende e cooperative impegnate nella rigenerazione dei territori e nella costruzione di nuove forme di welfare di comunità.

Degustazioni, esperienze e cultura del cibo

Il programma delle due giornate è ricco e diffuso su tutto il territorio nazionale. Le biofattorie offriranno degustazioni di prodotti locali, mercatini, visite guidate tra vigne, campi e apiari, oltre a seminari e workshop dedicati all’educazione alimentare e all’ecologia integrata.

Non mancheranno attività esperienziali pensate per tutte le età: laboratori didattici, passeggiate sensoriali, incontri con gli animali, mungitura e assaggi di latte d’asina, percorsi artistici e momenti conviviali. Un format che mette al centro il rapporto diretto tra produttore e consumatore, elemento sempre più richiesto nel mondo del cibo di qualità.

Bioagricoltura sociale: un modello in crescita

L’iniziativa si inserisce in un contesto di crescente interesse verso modelli agricoli sostenibili e inclusivi. «Registriamo una forte vivacità di cooperative sociali e aziende agricole impegnate a costruire nuovi paesaggi del benessere», sottolinea Salvatore Cacciola, presidente dell’Associazione nazionale di bioagricoltura sociale.

Nonostante le difficoltà e una certa disattenzione istituzionale, il settore continua a crescere grazie alla collaborazione tra imprese agricole, enti locali, fondazioni e movimenti ambientalisti. L’obiettivo è promuovere un cambiamento che parta anche dalle scelte quotidiane: alimentazione, consumo e stili di vita.

Un invito a riscoprire il valore del cibo

“Porte aperte della bioagricoltura sociale” non è solo un evento, ma un invito a riscoprire il valore del cibo buono e giusto, prodotto nel rispetto dell’ambiente e delle persone.

In un momento storico complesso, queste realtà rappresentano un esempio concreto di come l’enogastronomia possa diventare strumento di coesione sociale, sostenibilità e sviluppo locale. Un’occasione per vivere il territorio, incontrare chi lo coltiva e portare in tavola una nuova consapevolezza.

In Sicilia hanno aderito: Aziende Scarpicino – Santa Maria di Licodia (CT), Batia dell’Arcangelo Gabriele – Acireale (CT), Mamaterra Casa Sangiacomo – Sambuca di Sicilia (AG), Azienda speciale silvo-pastorale di Troina – Troina (EN), azienda agrituristica Bergi – Castelbuono (PA), “Mulsum” azienda agricola biologica – Trecastagni (CT), Fondazione Valdisavoja – Catania, azienda agricola Arena Giuseppe – Ramacca (CT), Terra Bio Sangiovannello – Villarosa (EN), Pernamazzoni azienda agricola didattica – Cava d’Ispica, Modica (RG), Fattoria Ruralia – Alia (PA), La Collina degli Iblei – Giarratana (RG), Vivaio Il Melograno – Cooperativa Creativamente – Mazara del Vallo (TP), Fattoria sociale Orti del Mediterraneo – Misterbianco (CT), Cooperativa sociale Terra Nostra – Santo Pietro, Caltagirone (CT).

Copyright Sicilia Verde Magazine 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *