Essentia, il progetto dell’Irvo che sposa il turismo del vino e dell’olio

Essentia, il progetto dell’Irvo che sposa il turismo del vino e dell’olio

Non più solo fiere specializzate di settore con i Vinitaly in testa. Per la promozione di due asset importanti dell’agroalimentare siciliano, vino e olio extravergine d’oliva, l’Irvo – Istituto Regionale Vino e Olio – punta su enoturismo e oleoturismo. E comincia a farlo in concomitanza con l’anno – il 2025 – che vede la Sicilia impegnata a dimostrare di avere ben meritato il prestigioso riconoscimento internazionale di “Regione europea della gastronomia 2025”, assegnato dall’International institute of gastronomy, culture, arts and tourism (Igcat).

Cibo, vino e olio extravergine d’oliva – si afferma nell’ultimo Report sul turismo enogastronomico italiano – sono centrali nell’esperienza di viaggio. Lo pensano sia i turisti italiani che quelli stranieri. Ma c’è di più: lo scorso anno la Sicilia si è piazzata a buon diritto tra le prime cinque regioni italiane più visitate come destinazione enogastronomica e anche – sempre secondo il sondaggio del rapporto – tra le mete preferite dei prossimi viaggi. E allora perchè non puntare sulle eccellenze enogastronomiche, associandole ad altre punte di diamante che alla Sicilia certo non mancano? È quello che scelto di fare l’Irvo con il progetto “Essentia – Sicily Taste & Travel” finanziato con i fondi che la Regione ha deciso di dedicare alle attività di supporto alla celebrazione del riconoscimento internazionale dell’Igcat.

Ed è così che arte, cultura, turismo, saranno gli elementi di supporto che accompagneranno e sosterranno la promozione del comparto siciliano della vitivinicoltura e olivicoltura di qualità. «Dal 13 al 16 gennaio sono attesi in Sicilia buyer e giornalisti italiani e internazionali – tutti specializzati nel segmento wine & travel di alta gamma – per una sessione di incontri b2b nel capoluogo siciliano con i produttori che hanno aderito all’iniziativa, e a seguire visite alle aziende nei rispettivi territori d’appartenenza», ha spiegato il commissario straordinario dell’Irvo Giuseppa Messina (la prima a destra nella foto di apertura dell’articolo), durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa che si è tenuta nella “Sala dei dipinti” del Teatro massimo di Palermo lo scorso 9 gennaio. «In un’occasione preziosa come quella che vede la Sicilia regione gastronomica d’Europa 2025 – ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura Salvatore Barbagallo (al centro nella foto di apertura dell’articolo) – il governo regionale è impegnato a realizzare importanti sinergie per migliorare i risultati facendo convergere molte delle iniziative promozionali legate al turismo verso quello dell’enogastronomia».

Ventidue le aziende siciliane – tra produttori di vino e olio – che, rispondendo a uno specifico bando dell’Irvo, hanno deciso di partecipare al progetto di promozione delle produzioni enologiche ed olearie e allo stesso tempo di marketing territoriale.

Per gli operatori del settore – buyers e tour operator – coinvolti sarà un vero viaggio multisensoriale ed esperienziale in Sicilia che, oltre ai tour guidati presso cantine e frantoi, includerà tra le tappe anche i principali siti naturalistici e archeologici dei due versanti dell’Isola, occidentale e orientale. Inoltre è in programma una sessione b2b di incontri programmati tra le aziende siciliane che hanno risposto alla chiamata dell’Irvo (cantine, produttori di olio) e buyers provenienti da mercati chiave come Usa, Europa e Regno Unito. Buyers e tour operator (tra questi anche qualche siciliano che potrà così avere esperienza di pacchetti da costruire e offrire ai turisti) insieme ad alcuni giornalisti e content creator verrano divisi in due gruppi. Ciascuno dei gruppi nell’arco di due giorno visiterà aziende produttici e mete turistiche imperdibili (archeologiche, architettoniche, naturalistiche ecc.). Il primo sarà impegnato nella Sicilia occidentale, il secondo in quella orientale.

«La nuova strada intrapresa dall’Irvo nell’ambito della promozione – ha spiegato il direttore generale dell’Irvo, Vito Bentivegna (il primo a sinistra nella foto di apertura dell’articolo) – non è casuale: verso l’enoturismo italiano c’è un interesse che non mostra segni di cedimento e al contempo, stanno emergendo analoghi interessi verso l’oleoturismo».

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