Campagna antincendio a rischio, mancano all’appello 77 milioni di euro

Campagna antincendio a rischio, mancano all’appello 77 milioni di euro
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Campagna anticendio a rischio. O in alternativa un buco nel bilancio della regione che vale 77 milioni di euro. Proprio quelli che il governo regionale pensava di potere ottenere riprogrammando le risorse comunitarie e che sono stati così stornati dal bilancio della Regione rendendolo un po’ meno “pesante”.

La notizia del mancato accordo tra Palermo e Bruxelles che avrebbe dovuto rendere possibile il finanziamento con i fondi comunitari delle attività di contrasto ai roghi, per il presidente della Regione, Nello Musumeci, è una vera e propria doccia fredda. E arriva a pochi giorni di distanza dalla conferenza stampa in cui in pompa magna sono state presentate tutte le novità della campagna antincendio 2021.

La notizia non ha sorpreso i sindacati dei lavoratori Fai-Cisl,Flai-Cgil e Uila-Uil i cui segretari Pierluigi Manca, Tonino Russo e Nino Marino hanno dichiarato: «Avevamo avvisato del pericolo. Se Musumeci avesse voluto ascoltarci, si sarebbe risparmiato questo brusco ritorno alla realtà».

Gelate anche le organizzazioni di categoria con cui la Regione ha sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato a far diventare gli imprenditori agricoli “custodi del territorio”. Nel protocollo, infatti, era previsto che le attività rese a titolo gratuito sarebbero state corroborate del coinvolgimento di migliaia di lavoratori forestali.

Commenta il presidente di Confagricoltura Ragusa, Antonino Pirrè: «La notizia ci lascia basiti e ci preoccupa e bisogna correre subito ai ripari: ne va della salvaguardia delle nostre campagne e dei nostri boschi e del futuro di migliaia di lavoratori forestali».

«Rivolgiamo un appello al Governatore Musumeci, alla sua Giunta e all’intera Assemblea Regionale – conclude il presidente di Confagricoltura Ragusa – affinché si attivino, ognuno per il proprio ruolo e con tempi molto celeri, per reperire le risorse necessarie da capitoli ordinari del bilancio della Regione, senza attendere le procedure di riprogrammazione dei fondi europei. Ulteriori inadempienze o passi indietro non sarebbero tollerabili e rischierebbero di arrecare danni ambientali ed economici al nostro territorio».

Toni meno concilianti dalle sigle sindacali. In una nota congiunta, i segretari Manca, Russo e Marino sollecitano un incontro urgente al presidente della Regione. «Questa volta – affermano – ci aspettiamo che Musumeci responsabilmente, voglia rispondere alla nostra richiesta. Allo stesso tavolo vorremmo trovare gli assessori al Territorio, all’Agricoltura e all’Economia insieme con i direttori di Comando e Azienda Forestale. Il rischio è altissimo. Ad oggi sono in servizio solamente i centocinquantunisti per appena 15 giorni, ogni attività di manutenzione e prevenzione risulta drammaticamente in bilico. Così può essere vanificata tutta la programmazione dell’antincendio e la recente conferenza stampa del governo regionale sul servizio 1515 in Sicilia potrebbe trasformarsi in una tragica beffa». E aggiungono: «Vengano subito utilizzate tutte le risorse umane disponibili: settantottisti, centunisti, centocinquantunisti. Non bastano un po’ di droni e qualche elicottero a scongiurare i disastri ambientali»

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