Tristeza, malsecco e investimenti aziendali, dal Psr Sicilia 65 milioni in più

Tristeza, malsecco e investimenti aziendali, dal Psr Sicilia 65 milioni in più
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

La rimodulazione finanziaria del Psr Sicilia porta in dote 25 milioni di euro in più al bando della misura 5.2 “Sostegno a investimenti per il ripristino dei terreni agricoli e del potenziale produttivo danneggiati da calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici”. La dotazione così basterà a soddisfare tutte le domande inserite in graduatoria utile che verrà pubblicata sul sito del Psr domani, 15 giugno.

Com’è noto al bando hanno partecipato prevalentemente gli imprenditori del comparto agrumicolo che hanno subìto gravi danni a causa della Tristeza e del malsecco e che, così, potranno ripristinare il potenziale produttivo andato perduto.

Sempre domani verrà pubblicata anche la graduatoria provvisoria del secondo bando della misura 4.1 “investimenti aziendali” (quello pubblicato nel 2020) che può contare su una dotazione finanziaria raddoppiata. Dagli iniziali 40, infatti, è stata portata a 80 milioni di euro. Una bella somma, dunque, che è destinata ai cosiddetti “agricoltori veri e autentici” (genuine farmer). I progetti, così come prevedeva il bando, sono stati selezionati tenendo conto, tra gli altri requisiti, del ruolo sociale dell’azienda sul territorio, delle produzioni di qualità certificata (bio, Dop, Igp e QS – Qualità sicura garantita dalla Regione Siciliana di nuova introduzione) e degli investimenti sulle strategie di adattamento al cambiamento climatico.

«Il Governo Musumeci – afferma l’assessore regionale all’agricoltura Toni Scilla – ha impresso una forte accelerazione alle procedure di selezione e valutazione. Criteri di selezione semplici, commissioni uniche di valutazione, progetti di spesa non faraonici sono gli ingredienti necessari per la rapidità di attuazione. Siamo molto soddisfatti perché abbiamo registrato una grande vivacità imprenditoriale nell’agricoltura siciliana e una voglia di investire in qualità, sicurezza, tracciabilità e sostenibilità».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *