Arancia Rossa Igp, al via la campagna di adesione al Consorzio di tutela

Arancia Rossa Igp, al via la campagna di adesione al Consorzio di tutela
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È partita da qualche giorno la campagna di adesione 2021/2022 al Consorzio Arancia Rossa di Sicilia Igp. I produttori e i confezionatori possono rinnovare l’adesione entro il 31 luglio. Il termine per le nuove iscrizioni è invece fissato per il 30 settembre.

L’ultima campagna dell’Arancia rossa di Sicilia è stata caratterizzata da un andamento altalenante. A periodi di richiesta massiccia di prodotto, con prezzo adeguato, sono seguiti periodi di difficoltà nella collocazione dello stesso e momenti di stanca. La commercializzazione del prodotto Igp, inoltre, nel 2021 si è prolungata fino ad oggi. Spiega Giovanni Selvaggi, presidente del Consorzio di tutela Arancia Rossa Igp: «La richiesta del prodotto Igp è in crescita grazie all’affermarsi dei nuovi cloni tardivi e alle attività di promozione portate avanti dal Consorzio di tutela tra cui ricordo la partnership con il Giro d’Italia 2021 e con altre importanti manifestazioni ciclistiche».

Nonostante la campagna di commercializzazione sia stata in chiaro-scuro, alcune evidenze sono emerse in maniera netta: la quantità di prodotto certificato anche quest’anno è in aumento rispetto allo scorso anno che aveva già visto un incremento del 40%. «Il prodotto Igp conforme al disciplinare di produzione è un prodotto di qualità che garantisce alla vendita un valore aggiunto maggiore rispetto al convenzionale – osserva il presidente Selvaggi – ma bisognerà lavorare affinché questo valore venga distribuito più equamente lungo la filiera, a cominciare dalla produzione». 

Qualità organolettiche e garanzia di provenienza sono, secondo Selvaggi, i motivi che hanno determinato l’apprezzamento dei consumatori; apprezzamento che costituisce una forte motivazione a lavorare per il rafforzamento della filiera. Dice il presidente: «Bisognerà tendere all’aumento della superficie degli agrumeti certificati, al rafforzamento delle capacità di lavorazione dei numerosi centri di confezionamento e ad offrire alle industrie di trasformazione il prodotto necessario per realizzare il succo Igp che risulta molto ricercato sul mercato».

Selvaggi afferma con sicurezza che “la scommessa sui mercati italiani ed europei può essere vinta solo con la certificazione e con la qualità riconosciute attraverso il marchio Igp”. «L’indicazione geografica tipica – osserva Selvaggi – fornisce garanzie a chi acquista, ma allo stesso tempo rappresenta uno strumento utile a contrastare con successo la presenza di prodotti provenienti da paesi terzi che, com’è noto, vengono trattati spesso con sostanze in Italia vietate e dannose per la salute». 

Non c’è, però, garanzia senza tutela e vigilanza. «Il Consorzio – ricorda il presidente Selvaggi – è impegnato, oggi più che mai con controlli che vanno dalla Gdo ai mercati agroalimentari, dalle botteghe di ortofrutta ai siti web, diffidando e sanzionando chi usa o evoca la denominazione protetta senza potere dimostrare che il prodotto è realmente certificato».

Info e moduli per l’adesione https://www.tutelaaranciarossa.it/diventa-socio/

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