Ciclone Harry & c., due giorni di proroga per le domande di aiuto delle aziende agricole
Le imprese agricole siciliane colpite dai violenti eventi meteorologici che tra gennaio e febbraio 2026 hanno devastato ampie aree dell’Isola avranno due giorni in più per presentare la domanda di accesso ai contributi destinati al ripristino delle strutture aziendali. La scadenza, inizialmente fissata al 25 luglio da Agea, è stata infatti prorogata alle ore 24 del 27 luglio 2026, offrendo un minimo margine di tempo aggiuntivo alle aziende impegnate nella predisposizione della documentazione necessaria.
Un sostegno per le aziende colpite dal maltempo
La misura riguarda le imprese agricole che hanno subito danni a seguito dei cicloni e delle eccezionali ondate di maltempo che hanno interessato la Sicilia a partire dal 18 gennaio 2026. Dopo il riconoscimento dello stato di eccezionalità degli eventi calamitosi da parte del Governo nazionale e l’attivazione degli interventi previsti dal Fondo di solidarietà nazionale, prende ora il via la fase operativa per la richiesta dei ristori destinati alle strutture aziendali danneggiate.
Possono presentare domanda le imprese agricole, sia in forma individuale che associata, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio e titolari di fascicolo aziendale aggiornato.
Come presentare la domanda
Le richieste dovranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma Sian, nella sezione “Atti amministrativi“, selezionando la voce “Ciclone Harry – Strutture”. La presentazione dovrà avvenire entro la mezzanotte del 27 luglio, termine oltre il quale le domande non saranno più ammesse.
Per agevolare le procedure, le aziende possono rivolgersi ai Centri di Assistenza Agricola (CAA), presso i quali è custodito il fascicolo aziendale e che supportano la compilazione e l’invio delle istanze.
Quali danni sono coperti
Gli aiuti sono destinati alla compensazione parziale delle spese necessarie per il ripristino delle strutture aziendali compromesse dagli eventi atmosferici.
Tra gli interventi finanziabili rientrano i danni a:
- fabbricati produttivi;
- strade poderali;
- impianti arborei;
- serre;
- frangivento;
- recinzioni;
- reti antigrandine;
- strutture di protezione dei fruttiferi;
- impianti irrigui fuori terra;
- ripristino degli smottamenti dei terreni.
Si tratta di infrastrutture fondamentali per la continuità produttiva delle aziende agricole, molte delle quali hanno riportato danni ingenti durante le violente piogge e le forti raffiche di vento che hanno interessato numerose province siciliane nei primi mesi dell’anno.
I requisiti per ottenere il contributo
L’accesso ai benefici è subordinato ad alcuni requisiti precisi. Le superfici aziendali e i danni dichiarati dovranno ricadere all’interno dei layer cartografici predisposti da Agea. La mancata corrispondenza con la cartografia ufficiale comporterà infatti l’automatica irricevibilità della domanda e la conseguente esclusione dal contributo.
Un ulteriore requisito riguarda l’entità del danno: l’impresa dovrà dimostrare che le perdite subite superino il 30% della Produzione Lorda Vendibile aziendale, soglia prevista dalla normativa per l’accesso agli interventi compensativi.
Produzioni escluse da questo avviso
È importante sottolineare che il provvedimento riguarda esclusivamente i danni alle strutture aziendali. Restano pertanto escluse le richieste riferite unicamente alle produzioni vegetali danneggiate.
Per queste ultime la Regione Siciliana e Agea hanno già annunciato la pubblicazione di un successivo avviso dedicato, che disciplinerà modalità e termini per il riconoscimento dei ristori alle colture compromesse dagli eventi meteorologici eccezionali.
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