Psr Sottomisura 4.1, pubblicato il nuovo bando. Domande dal 15 maggio

Psr Sottomisura 4.1, pubblicato il nuovo bando. Domande dal 15 maggio
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Non più di 300mila euro per ciascun progetto, con contributo in conto capitale del 50% a cui si aggiunge un ulteriore 10% nel caso di investimenti realizzati da giovani agricoltori. Una dotazione complessiva di 40 milioni di euro, che permetterà il finanziamento di almeno 250 aziende. Un occhio di riguardo anche per le isole minori – finora quasi sempre escluse per fattori oggettivi – a cui è stata riservata una dotazione di 2 milioni di euro.

Sono questi in sintesi gli elementi caratterizzanti del nuovo bando del Psr Sicilia 2014-2020 relativo alla Sottomisura 4.1 dedicata agli investimenti aziendali. Il bando, attesissimo dagli agricoltori siciliani, è stato approvato lo scorso 7 aprile con apposito decreto dell’Autorità di gestione del Psr Sicilia a firma di Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento regionale Agricoltura. Il bando è stato pubblicato ieri, 9 aprile, sul sito dell’Assessorato regionale all’Agricoltura e sul sito del Psr Sicilia. Presto sarà anche in Gazzetta Ufficiale.

Le domande possono essere presentate a partire dal 15 maggio e non oltre il 15 ottobre 2020. I beneficiari, come di consueto, sono gli agricoltori, sia persone fisiche che giuridiche e in questo caso sono ammesse società agricole di persone, di capitali o cooperative di produzione.

Per accedere al bando della Sottomisura 4.1 è necessario possedere come proprietari e/o affittuari e/o comodatari una base aziendale con una dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard totale aziendale. Il minimo è di 8mila euro nelle isole minori, 10mila euro nelle zone montane e con svantaggi e nelle aree natura 2000 e 5mila euro nelle altre zone.

Una volta eseguito l’intervento, la dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard, dovrà raggiungere almeno 10mila euro nelle isole minori, almeno 15mila euro nelle zone montane e con svantaggi e nelle aree natura 2000, e almeno 25mila euro nelle altre zone.

Non è necessario l’incremento della produzione standard totale aziendale se al momento del rilascio informatico della domanda di sostegno, questi parametri sono stati già stati raggiunti da ciascuna azienda. 

Sul tema della cantierabilità – oggetto di aspre polemiche in occasione del bando precedente, la cui chiusura è ancora bloccata dai numerosi ricorsi al Tar – questa volta c’è una posizione più condivisa con progettisti e rappresentanti degli agricoltori. Per evitare l’esclusione del progetto esecutivo, la cantierabilità, ove pertinente, dovrà essere ottenuta entro 90 giorni dalla comunicazione da parte dell’Ispettorato dell’Agricoltura competente per territorio, dell’avvio del procedimento istruttorio tecnico-amministrativo sulla domanda di sostegno. 

Cosa si può fare con il contributo in conto capitale previsto dal nuovo bando della Sottomisura 4.1? A parte l’acquisto di macchinari e attrezzature (rigorosamente nuovi e non di seconda mano) e di nuovi impianti colturali, è possibile anche l’acquisto di terreni agricoli nei limiti del 10% della spesa totale ammissibile e l’acquisto di fabbricati (se coerenti con gli obiettivi aziendali e giustamente dimensionati).

Sono finanziabili anche le spese generali sino alla percentuale massima del 12%. Qui rientrano gli onorari di professionisti e/o consulenti e le spese per le parcelle notarili e per le consulenze legali inerenti alla compravendita di immobili connessi e funzionali all’investimento oggetto di finanziamento; o ancora, le spese per la tenuta di conto corrente, per garanzie fideiussorie finalizzate alla concessione di anticipi, e quelle inerenti l’obbligo di informazione e pubblicità sugli interventi finanziati dal Feasr (targhe, cartelloni, ecc.).

Sono previsti contributi in natura ed opere in economia, limitatamente all’utilizzo di attrezzature e/o del parco macchine aziendale e alle prestazioni di lavoro (opere in economia), per la sola realizzazione di opere di miglioramento fondiario (sistemazioni dei terreni, impianti arborei, impianti di irrigazione e di regimazione delle acque, chiudende e recinzioni, ecc.) Escluse dai contributi in natura, invece, le realizzazioni di opere edilizie.

La graduatoria si formerà come al solito sulla base dei punteggi auto-attribuiti, che dovranno essere sintetizzati in una scheda redatta in forma di perizia asseverata (non giurata) da parte del tecnico professionista.

Tre gli ambiti per il calcolo del punteggio complessivo. Il primo riguarda la posizione previdenziale del beneficiario: se Imprenditore agricolo professionale o assimilato, avrà già 20 punti a cui si aggiungono punteggi variabili da 4 a 2 se si tratta di imprenditore che ha conseguito laurea o diploma in ambito agricolo.

Punteggi aggiuntivi per aziende dotate già di certificazione di prodotto e/o di processo. Dodici punti in più se l’azienda, oltre ad essere certificata biologica, aderisce anche ad altri sistemi di qualità di prodotto come Dop, Igp, Docg, Igt, Sqn Zootecnia, Sqn Produzione integrata, Qualità sicura garantita dalla Regione Siciliana, Brc, Ifs, Globalgap o altri.

Altri punti in più, poi, se gli investimenti proposti sono inseriti nelle linee guida dell’agricoltura intelligente che tiene contro dei cambiamenti climatici; quindi, sono ben valutati gli interventi che possono rendere più efficiente sia l’irrigazione che la difesa sanitaria.

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