Cantine Settesoli, alla presidenza riconfermato Giuseppe Bursi

Cantine Settesoli, alla presidenza riconfermato Giuseppe Bursi
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Secondo mandato alle Cantine Settesoli per Giuseppe Bursi. Il 4 gennaio scorso il Consiglio di amministrazione, confermando di fatto il volere espresso già dall’assemblea dei soci, lo ha eletto presidente confermandolo alla guida di una delle più grandi cooperative vinicole d’Europa. Il mandato scadrà a dicembre 2023.

Giuseppe Bursi, già presidente di Cantine Settesoli per il triennio 2017 – 2020, è stato il consigliere più votato dall’assemblea dei soci che si è svolta lo scorso 20 dicembre. Su un numero complessivo di soci aventi diritto di voto pari a 1584, i votanti effettivi sono stati 960; il presidente uscente si è aggiudicato 700 preferenze, seguito da uno dei due vicepresidenti in carica, Antonino Scirica, con 656 voti, e da Giuseppe Antonio Bilà con 642 preferenze.

Il Consiglio di amministrazione risulta poi composto da altri sei consiglieri: Vincenzo Vetrano; Salvatore Lombardo; Giuseppe Piazza; Antonino Crespo; Liborio Marrone; Carlo Argiroffi.

La rielezione di Giuseppe Bursi è un evidente segno di apprezzamento, nel segno di una continuità manageriale, verso una dirigenza che ha portato importanti risultati sotto il profilo gestionale, economico e d’immagine. Quello della continuità è un aspetto fondamentale per Settesoli che, fondata nel 1958, rappresenta oggi 6 mila ettari di vigneto condotti da 2 mila soci che coltivano 34 diverse varietà di uve nazionali ed internazionali: una enorme responsabilità sociale che deve essere necessariamente supportata da una visione chiara e a lungo termine, nella direzione della valorizzazione dell’ambiente, del turismo (è recente la partnership con il tour operator siciliano Aeroviaggi) e della gestione biologica dei vigneti.  

«Nonostante la pesantissima situazione determinata dalla pandemia – afferma Giuseppe Bursi – il piano di azione messo in atto dal Consiglio di Amministrazione ha permesso di poter affrontare la crisi. Il nostro obiettivo è stato e sarà quello di dare riconoscibilità e valore ai marchi aziendali Settesoli, Mandrarossa e Inycon, costruendo una familiarità con i brand e facilitando le dinamiche di vendita. Saremo fedeli ai quattro presupposti fondamentali che hanno orientato le nostre scelte in questo passato triennio, e che si sono rivelate vincenti: sostenibilità e rispetto per l’ambiente, eccellenza, accessibilità, importanza della coltivazione biologica dei vigneti»

Buoni risultati nonostante la pandemia

L’efficacia di questo approccio è confermata dai dati di bilancio (1 luglio 2019 – 30 giugno 2020), presentati all’assemblea dei soci. I dati di vendita di Cantine Settesoli per il periodo sopra citato registrano un consolidamento del fatturato dei brand aziendali nei canali della distribuzione organizzata, con un incremento costante del prezzo medio rispetto allo scorso anno. 

Gli effetti della pandemia hanno di contro bloccato le vendite nel canale Horeca sia in Italia che nel mondo con una riduzione del fatturato da marzo a giugno 2020; le perdite sono state arginate con le vendite on line e con l’utilizzo di piattaforme e-commerce per la commercializzazione in Italia e nel resto del mondo. 

Sui mercati internazionali è stato consolidato il fatturato dello scorso anno, facendo registrare una crescita di tipo qualitativo, in coerenza con la missione aziendale, con buoni risultati per i marchi Settesoli e Inycon.

«L’azienda – afferma Bursi – sta indirizzando le proprie risorse ed il proprio impegno per cogliere tutte le opportunità offerte dal buon andamento delle vendite nel canale “off trade” sia in Italia che all’estero, in particolare nel mercato dei vini biologici e dei vini di alta qualità. Siamo infatti convinti che queste attività ci garantiscano una migliore allocazione della produzione ed un più adeguato riconoscimento del valore alle uve conferite dai soci. Per raggiungere questi risultati il management dovrà rimanere fedele al proprio percorso e puntare a tre obiettivi principali: il rafforzamento della competitività, cercando di conquistare nuove posizioni di mercato a prezzi più remunerativi; il controllo della dinamica dei costi aziendali, attuando più incisivi processi di razionalizzazione delle spese di gestione; la continuità nell’orientamento dei nuovi piani varietali, al fine di raggiungere un giusto equilibrio tra esigenza produttive e remunerazione riconosciute dal mercato».

I progetti della nuova governance di Settesoli

A partire dai primi mesi del 2021 il nuovo Consiglio di Amministrazione ha deciso di adottare un piano di lavoro che prevede lo sviluppo di nuovi progetti legati all’enoturismo e alla valorizzazione del territorio dove avrà un ruolo importante la nuova Mandrarossa Winery (conclusi da pochi giorni per la sua realizzazione), una magnifica cantina affacciata sul mare di Menfi dedicata esclusivamente alla produzione dei vini appartenenti al top brand di Cantine Settesoli. In programma c’è poi lo sviluppo di una nuova rete vendita per i vini Mandrarossa sull’intero territorio nazionale senza dimenticare l’estero: un’attenzione particolare all’incremento delle vendite sul mercato Usa che, per i vini Mandrarossa, verrà affidato ad una figura professionale dedicata.

Verranno anche investite risorse per l’aumento della superficie a conduzione biologica, perché la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente sono – e sempre più saranno – i valori che orientano le scelte di Cantine Settesoli e per finire la novità del progetto sul Vermentino, vitigno dalle grandissime potenzialità che può dare risultati eccellenti nell’area di Menfi.

La forza della comunità

«Ringrazio tutti coloro che hanno rinnovato la fiducia all’intero consiglio – dice il presidente – e a chi, al suo interno, ha scelto di prestare la propria opera per il bene comune. I nostri soci viticoltori hanno premiato una gestione efficace, vicino alle loro esigenze concrete ma anche strategicamente orientata al futuro, con forti valori fondanti e una grande volontà di raggiungere traguardi di rilievo sotto il profilo della produzione, della vendita, dell’immagine. La forza di Cantine Settesoli risiede nella consapevolezza di essere una grande comunità con radici storiche profonde e un patrimonio ambientale e culturale unico al mondo; e noi consiglieri abbiamo scelto di fare la nostra parte per salvaguardare, valorizzare e far fruttare ciò che di più prezioso e incontaminato abbiamo ricevuto in eredità: la nostra terra»

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