Su ricerca e sperimentazione l’Irvo si confronta con i produttori

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Su ricerca e sperimentazione L’Istituto regionale Vino e Olio ascolta i produttori vinicoli, i frantoiani e i confezionatori di olio. Nella logica del coinvolgimento e della programmazione bottom-up, a partire dal 17 novembre, infatti, sono state programmate una serie di videoconferenze durante le quali produttori di vino e di olio di tutta la Sicilia potranno confrontarsi con i tecnici dell’Irvo. Si tratta dell’occasione in cui gli attori delle due filiere di competenza dell’Istituto possono esprimere il loro parere e far presente i loro interessi, circa l’attività di ricerca e sperimentazione che l’Istituto intraprenderà nel prossimo anno assieme ad altre istituzioni scientifiche nazionali e estere.

Si traducono in fatti, dunque, gli impegni che sono stati comunicati al mondo del vino e dell’olio nella lettera aperta che il neopresidente dell’Irvo, Sebastiano Di Bella, insieme ai consiglieri Dino Taschetta e Pino Aleo, ha firmato e reso pubblica lo scorso 28 settembre.

«È questo – afferma Di Bella – un modo concreto per essere vicini alle reali esigenze delle imprese e per avviare l’auspicabile collaborazione fra pubblico e privato».

Le videoconferenze cominciano tutte alle 10 e sono state convocate in giorni diversi per evitare di sovraccaricare il sistema usato per gestire gli incontri on-line. Quattro giorni sono dedicati alle cantine, due al mondo dell’olio. Alle cantine di Trapani e provincia è dedicato l’incontro del 17 novembre, mentre quelle del catanese potranno partecipare a quello del giorno successivo (18 novembre). E poi ancora il 19 saranno ascoltate le strutture di Messina, Ragusa, Siracusa. Il ciclo di ascolto per il mondo del vino si chiuderà il 20 novembre che è riservato alle strutture delle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo.

Per frantoiani e confezionatori di olio d’oliva sono due le giornate: il 24 novembre per quelli che operano nelle province di Agrigento, Palermo e Trapani, il giorno successivo (25 novembre) per quelli delle restanti province (Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa e Siracusa)

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