Bandiera: “Bloccati 40 milioni? Tutto falso, Coldiretti fa finta di non sapere”

Bandiera: “Bloccati 40 milioni? Tutto falso, Coldiretti fa finta di non sapere”
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Quaranta milioni di euro bloccati dalla Regione Siciliana. L’accusa, non da poco, è stata lanciata in queste ore da Coldiretti. E si riferisce ai fondi europei destinati agli agricoltori che anni addietro hanno optato per il biologico e che attendono ormai da tempo di incassare il premio previsto dal Psr. Quasi un mese fa anche Confagricoltura aveva lanciato l’allarme.

Secondo l’organizzazione agricola presieduta in Sicilia da Francesco Ferreri, i fondi non sarebbero arrivati “a causa della mancata cooperazione istituzionale con l’Agea”, l’agenzia nazionale che, in mancanza di un ente pagatore regionale, eroga dei fondi in agricoltura.
«Mentre le imprese sono costrette a sostenere costi enormi – sottolinea Ferreri – siamo ancora al solito stucchevole rimpallo di competenze tra la Sicilia e Roma. Nel frattempo chi ha riconvertito la produzione aspetta e addirittura rischia di restituire le somme già avute. È una vicenda paradossale – aggiunge il presidente di Coldiretti Sicilia – perché gli agricoltori non sanno neanche quando questi fondi arriveranno, in quanto non c’è alcuna certezza».

il presidente di Coldiretti Sicilia, Francesco Ferreri

Una certezza invece c’è, e questo Ferreri forse lo dimentica: le aziende che nella domanda hanno la “famigerata” anomalia individuata con il codice 1591, il premio non potranno riceverlo né ora né mai. Spiega Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento Agricoltura e Autorità di gestione del Psr: «Si tratterrebbe di una violazione alle regole del Psr ed esporrebbe l’Amministrazione regionale alle procedure d’infrazione e di rettifica con recupero di risorse, come già è stato rappresentato da Agea». Ma in che cosa consiste questa anomalia 1591? Nasce, spiegano i tecnici, dalla discordanza tra la superficie dichiarata e quella verificata. Ove non è imputabile all’agricoltore, si procede con le correttive manuali. Ma ci sono situazioni particolari. Un esempio? Prendiamo il caso di un agricoltore che nel 2015 aveva dichiarato pascolo e poi, dopo le verifiche, Agea aveva constatato che si trattava in realtà di bosco. Casi come questo non si possono correggere. E se Agea pagasse, la Ue chiederebbe la restituzione di quanto erogato. Aggiungiamo anche che in Sicilia il fenomeno è più diffuso che in altre regioni. Altrove, infatti, è stata prevista una tolleranza fino al 30% di discordanza a differenza della Sicilia che nel 2016 ha stabilito un più rigoroso 10%. Sono situazioni ormai impossibili da sanare: le modifiche al Psr si possono fare, è vero, ma possono valere per il futuro e non per il passato.

Edy Bandiera risponde a Coldiretti
Edy Bandiera, assessore regionale all’Agricoltura

«Coldiretti sa bene – replica alle critiche dell’organizzazione professionale l’assessore regionale all’agricoltura, Edy Bandierache il blocco dei pagamenti agli agricoltori dipende da Agea ed è anche consapevole del fatto che l’anomalia “1591” deriva da quelle regole che la stessa Coldiretti ha stabilito insieme al governo Crocetta nel 2016, in sede di programmazione del Psr». «Inoltre – aggiunge piccato l’assessore – Coldiretti fa finta di non vedere i 45 milioni di euro che sono stati oggetto di pagamento negli ultimi due mesi: i funzionari dell’Assessorato Agricoltura hanno condotto le istruttorie manuali su tutti i pagamenti bloccati da anomalie risolvibili e i soldi sono già sui conti correnti degli agricoltori».

Il presidente di Coldiretti Sicilia nella nota diffusa oggi, ha anche lamentato una scarsa attenzione verso il comparto florovivaistico «messo in ginocchio – osserva Ferreri – dalla chiusura delle attività, e che continua a subire il danno incalcolabile delle lentezze burocratiche». Ma anche su questo punto ribatte Bandiera: «In sede di tavolo della governance è stato deliberato di destinare al florovivaismo 15 milioni di euro di risorse del Psr, cui si sommano ulteriori 20 milioni previsti nella Finanziaria regionale». E continua: «Coldiretti era presente alla riunione del tavolo di governance, lo scorso 18 giugno. Evidentemente il presidente e il direttore non sono stati bene informati dal loro rappresentante, sia in merito ai pagamenti del Psr che sugli aiuti destinati al settore florovivaistico e preferiscono, come è loro ormai consolidata abitudine, attaccare il Governo, senza sapere».

E anche a proposito della sollecitazione ad emettere bandi semplificati e immediati, Bandiera contrattacca: «Pure su questo Coldiretti appare disinformata: i bandi semplificati ci sono già e riguardano la tanto attesa Misura 4.1 “Investimenti aziendali” ed ancora la Misura 5.2 “Tristeza degli agrumi e agricoltura sociale”, che sarà interamente in digitale».

Una risposta arriva, infine, anche sui pagamenti sbloccati nel periodo di lockdown, durante il quale i funzionari sono stati in smart working. Bandiera snocciola alcuni dati: «Al 21 giugno, risultavano pagamenti per quasi 49 milioni euro di cui oltre 45 milioni riferiti a istruttorie manuali. In particolare, poi, oltre 32 milioni di euro riguardano proprio la misura 11, ovvero i premi per l’agricoltura biologica».

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