Agroalimentare, bando da 265 milioni del Mise per macchinari innovativi

Agroalimentare, bando da 265 milioni del Mise per macchinari innovativi
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Ci sono 265 milioni di euro a disposizione delle imprese del Sud Italia per sostenere i gli investimenti finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale e a favorire la transizione del settore manifatturiero verso il paradigma dell’economia circolare. Tra i settori interessati c’è anche l’agroalimentare. 

Il nuovo bando “Macchinari Innovativi” è stato pubblicato lo scorso 23 giugno con il decreto del Mise, il Ministero dello Sviluppo economico, che definisce termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione.

«Si tratta di una importante occasione per le micro, piccole e medie imprese e per le reti d’impresa agroalimentari delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate. «Saranno finanziati – prosegue L’Abbate – investimenti da 400mila a 3 milioni di euro che prevedano l’acquisizione di tecnologie abilitanti atte a consentire la trasformazione tecnologica e digitale nonché soluzioni tecnologiche in grado di rendere il processo produttivo più sostenibile e circolare. In questo modo sosteniamo il percorso delle imprese agroalimentari italiane nei principi del Green Deal europeo e della strategia Farm to Fork».

Le risorse del bando sono quelle previste dal Programma operativo nazionale “Imprese e connettività 2014-2020 Fesr” e saranno erogate dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa – Invitalia. Saranno concesse come contributo in conto impianti e finanziamento agevolato, per una percentuale sulle spese ammissibili pari al 75%. Il finanziamento agevolato, non assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Attraverso procedure informatiche sul sito del Mise e l’utilizzo della Carta nazionale dei servizi, sarà possibile registrarsi alla piattaforma dal 23 luglio, mentre l’invio delle domande di partecipazione al bando partirà dal 30 luglio. Non si tratta di un click day ma di un bando a sportello, ma è probabile – avvisano al Mise – che, visto l’alto gradimento della misura per le imprese, l’esaurimento delle risorse già dal primo giorno utile per l’invio delle richieste, come accaduto nelle annualità precedenti. 

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