Psr Sicilia: a bando l’indennità compensativa, ma è ancora buio sul budget

Psr Sicilia: a bando l’indennità compensativa, ma è ancora buio sul budget
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Le domande si potranno presentare entro il 10 luglio prossimo, ma per sapere quale è la dotazione del nuovo bando relativo alla misura 13 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici” bisognerà avere pazienza. Il finanziamento delle domande di sostegno, infatti, è condizionato alla disponibilità di risorse finanziarie del periodo di programmazione 2021-2027 sulla base di quanto sarà disciplinato dai relativi regolamenti di transizione che devono essere ancora emanati.

Per tutti gli amanti dell’azzardo, dunque, il bando al buio è stato appena servito. E in primo luogo servirà a ridurre la pressione esercitata dagli allevatori delle zone montane che tireranno avanti con la speranza di potere incassare ancora una volta quel premio pensato per “garantire il presidio per la salvaguardia del territorio compensando disagi territoriali, maggiori costi e mancati guadagni” dovuti ai vincoli cui è soggetta la produzione agricola in quelle zone. 

A bando solo due delle tre operazioni di cui si compone la Misura 13, ovvero la 13.1.1 “Pagamento compensativo per le zone montane”, e la 13.3.1 “Pagamento compensativo per le altre zone soggette a vincoli specifici” che in Sicilia si identificano con le isole minori. La 13.2.1 – “Pagamento compensativo per le altre zone soggette a vincoli naturali significativi” – non è stata attivata.

L’operazione 13.1.1 è applicabile su tutto il territorio regionale montano classificato svantaggiato ai sensi dell’art. 3, par, 3 della Direttiva 75/268/Cee e del Regolamento Ue n. 1305/2013 art. 32, comma 1, lett.a. L’operazione 13.3.1 è applicabile su tutto il territorio regionale con vincoli naturali significativi delimitato ai sensi dell’art. 3, paragrafo 5 della direttiva 75/268/Cee e del Regolamento Ue n. 1305/2013 art. 32, comma 1, lett.c). Le zone agricole svantaggiate sono quelle individuate nell’Allegato 1 del Psr Sicilia 2014/2020 e nel Decreto 24 dicembre 2003 pubblicato sulla Gurs n. 6 del 06/02/2004.

Per evitare equivoci o deludere aspettative, fin da subito nel bando viene specificato che “qualora le richieste pervenute ammissibili siano superiori alle disponibilità finanziarie, verrà data priorità alle aziende agricole ad indirizzo zootecnico”. Ma non basta. Viene aggiunto, infatti, che “se adottando tale priorità le risorse finanziarie dovessero risultare ancora non sufficienti, verrà applicata per le aziende zootecniche una riduzione proporzionale dell’indennità per le colture foraggere e pascoli”.

Ma a quanto ammontano i premi? 350 euro per ogni ettaro di foraggere e pascoli con attività zootecniche, 75 per i seminativi e 260 per le colture permanenti. Senza attività zootecnica le foraggere vengono assimilate ai seminativi. Sul premio corrisposto all’agricoltore è applicata una degressività a partire dalla superficie di 20 ettari. Cosicché fino a 20 ettari il premio viene corrisposto senza alcuna decurtazione. Nel caso di foraggere e pascoli con attività zootecnica viene riconosciuto il 60 per cento del premio se la superficie è compresa tra 20 e 50 ettari, mentre scende al al 40 per cento per estensioni comprese tra 50 e 70 ettari. Oltre i 70 il premio scende al 20 per cento. Diversa la degressività per seminativi e colture permanenti: per superfici comprese tra 20 e 50 ettari il premio viene ridotto al 50 per cento; oltre tale soglia viene corrisposto l’importo minimo da regolamento, ovvero 25 euro ad ettaro.

Per i beneficiari dell’indennità compensativa gli obblighi sono parecchi. Da rispettare i numerosi Cgo (Criteri di gestione Obbligatori) e le Bcaa (Buone condizioni agronomiche e ambientali) previste dai decreti ministeriali n.180 del 2015 e n. 3536 del 2016. Nel caso di attività zootecnica deve essere assicurata la densità minima di bestiame di 0,2 Uba per ettaro di pascolo permanente. Per le superfici diverse da prati e pascoli i beneficiari devono limitare la diffusione delle infestanti e, nel caso di colture permanenti, mantenere le piante in buone condizioni “con un equilibrato sviluppo vegetativo, secondo forme di allevamento, gli usi e le consuetudini locali”

Le domande di sostegno e pagamento dell’indennità compensativa, così come da prassi consolidata, dovranno essere presentate telematicamente attraverso la funzionalità on-line sul portale Sian, o tramite il Caa presso il quale è affidato il fascicolo aziendale, ovvero mediante i tecnici agricoli abilitati.

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