Agroalimentare Sicilia: nasce il maxi distretto da 7.650 imprese

Agroalimentare Sicilia: nasce il maxi distretto da 7.650 imprese

CATANIA – Nasce in Sicilia la più grande realtà aggregativa del comparto agroalimentare regionale. Il 24 febbraio, nella sede della Camera di Commercio del Sud-Est Sicilia di Catania, è stata ufficializzata la fusione tra il Distretto delle Filiere e dei Territori di Sicilia in Rete e il Distretto del Sud-Est Sicilia “Etna – Val di Noto”. Un’operazione che punta a rafforzare competitività, innovazione e presenza sui mercati internazionali delle imprese agroalimentari siciliane, mettendo a sistema produzioni di qualità, filiere e territori.

Oltre 7.600 imprese per un miliardo di euro di fatturato

La nuova aggregazione rappresenta una vera piattaforma di sviluppo per il sistema agroalimentare dell’isola. I numeri parlano chiaro: oltre 7.650 imprese coinvolte, circa 17.500 addetti e un fatturato complessivo – diretto e indiretto – legato alle produzioni di qualità che sfiora il miliardo di euro.

Un patrimonio produttivo che comprende le principali filiere regionali e realtà attive anche nell’agricoltura sociale. L’obiettivo è accompagnare le aziende nei processi di transizione ecologica, digitalizzazione e internazionalizzazione, attraverso uno strumento strutturato capace di superare le frammentazioni territoriali.

Una rete che unisce filiere, consorzi e biodistretti

La nuova realtà associativa rappresenta un sistema che integra agroalimentare e turismo relazionale, con l’obiettivo di valorizzare identità territoriali e produzioni tipiche in chiave sostenibile e competitiva.

Della nuova realtà fanno parte numerosi distretti produttivi siciliani, tra cui:

  • Agrumi di Sicilia
  • Ortofrutticolo di qualità
  • Frutta in guscio
  • Filiera lattiero-casearia
  • Cerealicolo siciliano
  • Filiera della pesca
  • Associazione Produttori Olivicoli

Coinvolti anche centri di ricerca, biodistretti e importanti consorzi di tutela legati alle principali produzioni certificate dell’isola, come Pomodoro di Pachino Igp, Cioccolato di Modica Igp, Ragusano Dop, Olio Monti Iblei Dop e Monte Etna Dop, Cerasuolo di Vittoria Docg e i vini Etna Doc.

Nuovo Direttivo e strategia per la Comunità del Cibo Siciliano

Nel corso dell’assemblea è stato rinnovato il Direttivo del Distretto del Cibo, presieduto da Angelo Barone, con vicepresidente Giovanna Licitra (Capo Area Attività Promozionali della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia). Ne fanno parte rappresentanti delle principali filiere produttive, enti locali e organizzazioni di categoria.

Grazie alla fusione, il Distretto delle Filiere e dei Territori di Sicilia in Rete consolida il proprio ruolo di coordinamento regionale e si propone come interlocutore operativo per le istituzioni e le imprese.

L’obiettivo è costruire una vera Comunità del Cibo Siciliano, capace di unire sostenibilità, competitività e sviluppo territoriale, rafforzando il contributo dell’isola al sistema nazionale dei Distretti del Cibo.

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