Barriere “acchiappa plastiche” alla foce del Dirillo ad Acate, nel Ragusano 

Barriere “acchiappa plastiche” alla foce del Dirillo ad Acate, nel Ragusano 

È entrato in funzione nella mattinata di oggi, 25 febbraio, l’impianto di intercettazione e rimozione di rifiuti galleggianti alla foce del fiume Dirillo, in territorio di Acate, nel Ragusano. L’installazione “acchiappa plastiche” ha lo scopo di contrastare l’inquinamento marino e consiste in una vera e propria “trappola” per la cattura della plastica presente nel fiume, in modo da non inquinare i mari e non far pervenire le pericolose microplastiche alla fauna ittica, con evidenti vantaggi anche per la catena alimentare. Il progetto rappresenta un intervento strategico e innovativo per la tutela degli ecosistemi idrici e costieri.

L’impianto “acchiappa plastiche” è costituito da una serie di barriere mobili che provvederanno a intercettare, accumulare e rimuovere i rifiuti e i detriti plastici trasportati dalla corrente, prevenendone lo scarico in mare. 

Quello sul fiume Dirillo ad Acate è il primo intervento del genere in Sicilia, e tra i primi in Italia, ed è stato finanziato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica all’Autorità di bacino della Presidenza della Regione con le risorse della legge “Salvamare”. L’infrastruttura è progettata per integrarsi in modo non invasivo con l’ambiente fluviale e rientra nel programma sperimentale triennale del ministero stesso.

Alla manifestazione hanno preso parte il segretario generale dell’Autorità di bacino, Leonardo Santoro, il sindaco di Comiso e presidente del libero consorzio di Ragusa, Maria Rita Schembari, il sindaco di Scicli, Mario Marino, e Gianfranco Ciriacono, vicesindaco di Acate.

Copyright Sicilia Verde Magazine 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *