Nuovo corso per il Consorzio di tutela della Doc Marsala

Nuovo corso per il Consorzio di tutela della Doc Marsala

Come l’araba fenice, rinasce dalle proprie ceneri. Dopo averne cantato il de profundis in una situazione che sembrava irrimediabilmente compromessa, a sessant’anni dalla sua fondazione, il Consorzio per la Tutela del Vino Marsala ha saputo far parlare nuovamente di sé, questa volta in termini positivi. 

È di qualche giorno fa, infatti, la notizia di un “nuovo corso” impresso da 16 produttori, tra case vinicole e cooperative del territorio che hanno aderito al Consorzio e hanno manifestato la volontà di cambiare rotta e di scongiurare il declino di un vino blasonato, ricco di storia e conosciuto in tutto il mondo. 

Il Consorzio ha una lunga storia. Il 27 dicembre 1962, infatti, alcuni produttori locali che avevano a cuore il futuro e la qualità del vino tipico del territorio di Marsala, fondarono quello che rappresenta uno dei più antichi Consorzi di tutela d’Italia. La Denominazione di Origine Controllata fu poi riconosciuta nel 1969, rendendo così il Marsala tra i primi vini a Doc d’Italia.

Ma andiamo ai giorni nostri. Lo scorso 11 novembre, in concomitanza della chiusura dell’annata agraria, si è riunita a Marsala la nuova assemblea del Consorzio di tutela. All’ordine del giorno l’approvazione dell’ingresso di nuovi soci, la modifica dello Statuto, l’elezione del consiglio di amministrazione e la nomina del presidente. All’assemblea hanno partecipato e sottoscritto l’adesione le cantine: Pellegrino, Florio-Duca di Salaparuta, Lombardo, Intorcia, Curatolo Arini, Fici, Alagna Giuseppe, Martinez, Vinci, Frazzitta, Birgi, Paolini, Casale, Colomba Bianca, Europa, Petrosino.

Sono stati nominati il presidente del Cda Benedetto Renda, unitamente ai due vicepresidenti Roberto Magnisi e Giuseppe Figlioli e ai consiglieri Francesco Intorcia e Orazio Lombardo. 

«Rinasce il Consorzio per la tutela del vino Marsala – sottolinea il neo Presidente del Consorzio, Benedetto Renda – e insieme ad esso rinasce la Doc Marsala, marchio che ha reso celebre la nostra città in tutto il mondo. Ciò è stato reso possibile grazie alla partecipazione di tutti i produttori, riuniti attraverso la forma consortile per collaborare e seguire regole comuni per la produzione del vino Marsala».

Tra i primi obiettivi del Consorzio c’è il riconoscimento dell’erga-omnes, la tutela e valorizzazione dei territori vocati alla produzione di vino Marsala, oltre che del territorio stesso e l’importante modifica del disciplinare di produzione, con l’inserimento della menzione unità geografica aggiuntiva “Sicilia”, al fine di valorizzare ancora di più il marchio “Marsala” nel mondo.

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