Fileno, Grillo in purezza della Cva di Canicattì, miglior bianco d’Italia

Fileno, Grillo in purezza della Cva di Canicattì, miglior bianco d’Italia
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Fileno, vendemmia 2021, Grillo in purezza, è il miglior vino bianco d’Italia. Sul podio più alto del Concours Mondial de Bruxelles quest’anno è arrivato il vino prodotto da una piccola ma prestigiosa cooperativa vitivinicola dell’Agrigentino, la Cva di Canicattì i cui vertici hanno voluto subito sottolineare che il successo appartiene a anche a tutta la Sicilia del vino di qualità che, sul potenziale del vitigno Grillo, ha tanto investito e scommesso. 

All’edizione 2022 del Concours Mondial de Bruxelles – il più importante concorso enologico internazionale dedicato al vino di qualità – che si è svolto si è svolta a Rende, in provincia di Cosenza, dal 19 al 21 maggio scorso, hanno partecipato oltre 7 vini provenienti da 40 diversi paesi e territori viticoli del vecchio e nuovo mondo.

Il panel internazionale di degustazione del Concours è composto da esperti del settore in rappresentanza di 45 nazionalità e compie tutte le operazioni alla cieca, senza conoscere alcun dato riconducibile al produttore o a un territorio specifico. Dai cinque giurati esaminatori, il Fileno, Grillo di punta dell’azienda siciliana, ha ottenuto un responso più che unanime e un punteggio così elevato da far conseguire la Gran Medaglia d’Oro e il più alto punteggio in assoluto nella tipologia vini bianchi italiani.

Il Grillo Fileno di Cva si è confrontato con le migliori produzioni italiane – autoctone e internazionali – ed è prevalso, sembrerebbe anche in modo netto, conseguendo, appunto, dai cinque giurati esaminatori, un responso più che unanime, tanto avanti nel punteggio, da conquistare la Gran Medaglia d’Oro e il più alto punteggio in assoluto nella tipologia vini bianchi, ovviamente italiani. Un risultato di assoluto prestigio che conferma il grande lavoro di specializzazione produttiva di questa cooperativa del vino di qualità, espressione di un territorio enologico che ha trovato, in poco più di un decennio, una spinta importante proprio in Cva e nella capacità di condividere con i soci viticoltori una visione di prospettiva.

Giovanni Greco, presidente della Cva di Canicattì

«Il Concours Mondial de Bruxelles è un esaminatore rigoroso, imparziale, di grande riferimento internazionale e dall’altissima reputazione», sottolinea Giovanni Greco, presidente dei viticultori associati. «È il Grillo che ha vinto – continua Greco – una varietà che nasce proprio in Sicilia e ne ha determinato la storia. Il nostro Fileno è un Grillo identitario, elegante, autenticamente legato alle terre in cui è coltivato. È un risultato importante per Cva, ma lo è soprattutto per l’intera Sicilia del vino e per quanti credono nella cooperazione come fattore aggregante e propulsivo per uno sviluppo che non aggredisce il territorio ma lo difende e tutela, afferma un modello di sostenibilità socio-economica e contribuisce a proporre, soprattutto alle nuove generazioni, un motivo per restare e non abbandonare il legame con la terra e la viticoltura di tradizione».

Il Fileno è divenuto negli anni simbolo della cooperativa agrigentina. Ispirato al genio e alla poetica pirandelliana, identifica la varietà a bacca bianca al vertice della piramide qualitativa dell’azienda di Canicattì: dal colore giallo paglierino con riflessi verdi, rivela profumi intensi ed eleganti che variano dalla frutta gialla matura alla ginestra, dalla frutta secca alle sfumature speziate. Al gusto è una continua conferma, grande personalità, acido, sapido ed un equilibrio in tutte le sue componenti che lo contraddistingue facendolo apprezzare a winelover e degustatori esperti.

Capace di esprimere con modernità e piacevolezza le migliori tipicità di questo importante vitigno della tradizione siciliana, frutto di un processo di filiera completo, nasce dalla visione di lungo termine dell’enologo Tonino Guzzo, figura di riferimento costante per Cva nella costruzione di una Carta dei Vini fondata sulle caratteristiche pedoclimatiche dei territori e sottoposta al vaglio dei rigorosi disciplinari condivisi dai soci viticoltori.

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