Zootecnia, controlli a rischio e Musumeci punta a stabilizzare i “precari” ex Aras

Zootecnia, controlli a rischio e Musumeci punta a stabilizzare i “precari” ex Aras
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Controlli zootecnici a rischio paralisi in Sicilia. L’allarme è stato lanciato qualche giorno fa da Luigi Sunseri, deputato regionale del Movimento 5 Stelle, che che ha richiesto l’audizione in commissione Attività produttive dell’assessore all’Agricoltura, Toni Scilla. 

«Le aziende zootecniche rischiano di restare prive dei servizi di supporto svolti dall’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia – ha detto Sunseri – perché i 28 controllori zootecnici e i sei amministrativi (ex Aras, ndr) che si occupano di questa attività hanno il contratto in scadenza alla fine del 2021. In mancanza del personale necessario, si rischia la paralisi dei servizi di rilevazione dei dati finalizzati all’autocontrollo dell’impresa e al miglioramento delle performance produttive e riproduttive degli animali. Attività svolte dall’Istituto zootecnico, di cui le aziende si avvantaggiano con un importante risparmio sui costi». 

Durante l’audizione in terza Commissione sono state discusse anche le criticità legate ai controlli funzionali e all’assistenza tecnica in favore degli allevatori siciliani, nonché i ritardi sui trasferimenti delle risorse ministeriali del programma dei controlli all’Istituto Zootecnico.

«Per questi servizi – ha spiegato Sunseri – il ministero dell’Agricoltura stanzia annualmente notevoli risorse. Spesso, però, a causa dei ritardi imputabili all’inefficienza degli uffici regionali, ed in particolare al dipartimento dell’Agricoltura, arrivano con eccessivo ritardo e che, peraltro, se non spese nel modo corretto, ritornano indietro». Cosa da evitare più che mai, soprattutto alla luce delle recenti polemiche sui fondi del Pnrr per le risorse irrigue. 

«L’intero sistema – ha ricordato il deputato M5S – è stato faticosamente rimesso in piedi dal 2019, dopo il fallimento dell’Aras nel 2017, grazie alla collaborazione virtuosa tra l’Associazione Italiana Allevatori, l’Istituto Zootecnico e l’Università di Palermo. Oggi si rischia però di ritornare al 2017. Per garantire la continuità del servizio reso agli allevatori, serve con urgenza una norma per affrontare l’imminente scadenza contrattuale degli operatori».

Per il presidente della Regione Nello Musumeci, tuttavia, il problema sembrerebbe di facile soluzione. Ne ha parlato durante l’incontro di ieri, 8 novembre, con Giuseppe Campione, direttore regionale per la Sicilia dell’Associazione italiana allevatori, e con il presidente dei deputati-questori all’Ars, Giorgio Assenza, a cui ha prospettato una improbabile, e comunque inutile, soluzione. Il presidente della Regione con una nota stampa ha fatto sapere, infatti, che nelle prossime ore la giunta di governo adotterà una norma che riconoscerà l’Istituto come ente di ricerca della Regione e prorogherà al triennio 2022-24 le disposizioni vigenti in materia. Così – si apprende dalla nota – verrebbe scongiurata l’interruzione delle prestazioni e assicurata la fondamentale continuità del servizio svolto dai controllori zootecnici (ex Aras), oggi in capo all’Istituto zootecnico sperimentale per la Sicilia. Per questo, nelle more dell’approvazione della Legge di stabilità 2022, la norma prevederà l’autorizzazione della spesa in dodicesimi.

C’è però qualcosa che non quadra: l’Istituto Zootecnico Sperimentale della Sicilia è già una stazione di ricerca dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura e – come si legge sul sito web – è perfino uno dei più antichi Istituti di ricerca d’Italia, la cui fondazione risale al 1884. Non si capisce, quindi, quale sarebbe la novità introdotta dal governo Musumeci; più probabile, invece, che nelle intenzioni del governatore ci sia la volontà di stabilizzare i 28 controllori e i sei amministrativi, con un intervento “straordinario” giustificato dall’emergenza.

Intanto, nel comparto zootecnico permane il malessere tra gli allevatori. Una delle questioni più scottanti resta quella del prezzo del latte applicato dagli industriali nei confronti dei produttori. Per affrontare la problematica il 15 novembre l’assessore Scilla, incontrerà una rappresentanza degli imprenditori zootecnici.

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