Cantine Settesoli guarda oltre il biologico col progetto Alta Qualità Bio

Cantine Settesoli guarda oltre il biologico col progetto Alta Qualità Bio
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Con la campagna agricola 2021, Cantine Settesoli ha dato il via al progetto Alta Qualità Bio, un’iniziativa volta a salvaguardare e valorizzare il territorio, la comunità agricola e la qualità dei prodotti Cantine Settesoli. Un percorso ambizioso che vede la realtà vitivinicola siciliana come prima cooperativa di settore, a livello nazionale, ad applicare tale modello virtuoso

«Siamo orgogliosi di aver intrapreso questo cammino e l’intento è quello di investire con sempre più determinazione e tempestività nel progetto. La decisione – sottolinea il presidente Giuseppe Bursi – nasce dalla volontà di alzare ulteriormente il livello della produzione biologica già presente, adottando linee guida sempre più rigorose che abbiamo sviluppato partendo dall’interno, nella nostra stessa realtà cooperativa».

Giuseppe Bursi, presidente di Cantine Settesoli

Il progetto Alta Qualità Bio oggi coinvolge 78 viticoltori in conduzione biologica che garantiranno maggiore qualità delle uve e un’ulteriore diminuzione dell’inquinamento del suolo, anticipando caratteristiche che diverranno nel tempo un requisito per l’intera produzione. In pratica, i produttori che hanno aderito al progetto dovranno rispettare parametri più restrittivi di quelli previsti dai regolamenti comunitari in vigore per le coltivazioni a conduzione biologica.

Il disciplinare interno per la produzione bio di Cantine Settesoli limiterà ulteriormente i valori consentiti di residui dall’uso di fosfiti o loro metaboliti garantendo così un vino biologico di altissima qualità. Per verificare i valori di queste componenti Cantine Settesoli effettuerà, a monte degli oltre 30mila controlli già in vigore sui prodotti finiti e semilavorati, esami specifici con prelievi in vigneto (foglie e uve), in diversi periodi dell’anno. 

I conferitori di Alta Qualità Bio, le cui uve non risulteranno in linea con i parametri previsti dal disciplinare interno, verranno esclusi dal progetto per un periodo proporzionale al superamento dei limiti previsti. Al fine di limitare queste evenienze e supportare i soci aderenti ad Alta Qualità Bio, l’ufficio tecnico di Cantine Settesoli fornirà periodicamente informazioni ed indicazioni sulle più adeguate tecniche di gestione finalizzate al raggiungimento dei parametri. 

I vertici di Cantine Settesoli sperano che tutti i viticoltori associati possano aderire. Il progetto è importante – dicono – non solo ai fini ambientali e qualitativi ma anche economici: con l’Alta Qualità Bio la remunerazione pro capite sarà migliore.

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