Ocm Vino investimenti, ecco le 130 cantine ammesse al finanziamento

Ocm Vino investimenti, ecco le 130 cantine ammesse al finanziamento
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È stata pubblicata sul sito del Dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana la graduatoria definitiva del bando Ocm Vino destinato agli investimenti in cantina per la qualificazione della viticoltura e dell’enologia siciliana. In realtà si tratta di quattro graduatorie distinte: cantine/cooperative con progetti di importo fino 500 mila euro; cantine/cooperative con progetti di importo superiore a 500 mila euro; imprese private con progetti fino a 500mila euro e imprese private con progetti di importo superiore a 500mila euro.

Sono in tutto 130 i progetti ammessi a cui corrispondono investimenti per 80 milioni di euro per il cinquanta per cento coperti dal contributo comunitario a fondo perduto. Dieci i progetti esclusi.

«Ad essere premiati – dice l’assessore regionale all’Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea Toni Scilla – i progetti in linea con i nuovi orientamenti comunitari di agricoltura e sviluppo rurale ovvero quelli presentati da agricoltori veri e autentici (genuine farmer), che prevedono la trasformazione di uve biologiche, attenti al mantenimento del paesaggio rurale e ovviamente i progetti in linea con il Green New Deal».

«Grazie a questa misura – aggiunge Scilla – si dà un ulteriore impulso al comparto enologico siciliano che negli ultimi 20 anni è riuscito a farsi spazio nell’enologia internazionale creando un brand di elevato prestigio che evoca una forte relazione tra produzioni, cultura, tradizioni e territori».

«La novità del bando – spiega l’assessore Scilla – consiste nell’avere scelto di seguire un doppio binario, circostanza che consente di finanziare con plafond separati sia progetti con un piano d’investimenti da 500 mila fino ad un massimo di 3 milioni di euro che progetti con un piano d’investimenti da 10 mila fino ad un massimo di 500 mila euro. In sostanza anche le piccole cantine avranno accesso ai benefici. La risposta delle aziende al bando, nonostante la pandemia, testimonia la vitalità del comparto enologico siciliano e – conclude – la grande varietà dell’enologia siciliana che rappresenta oggi un altissimo valore aggiunto, soprattutto per quanto riguarda l’esaltazione delle identità e la riconoscibilità dei prodotti»

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