Petralia Soprana, un orto sociale nel borgo più bello d’Italia

Petralia Soprana, un orto sociale nel borgo più bello d’Italia
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Al via l’Orto Sociale nel Borgo più bello d’Italia 2019. La giunta municipale di Petralia Soprana ha approvato il progetto “coltiviamo insieme” con il quale intende affidare gratuitamente ai propri cittadini alcuni appezzamenti di terreno tra quelli appartenenti al Comune nei quali potere realizzare dei veri e propri orti. 

L’iniziativa ha lo scopo di supportare le categorie sociali più deboli a basso reddito che possono sostenersi attraverso l’autopprovvigionamento di alcune derrate alimentari. Allo stesso tempo, però, l’iniziativa permette di riqualificare un’area non utilizzata; di agevolare l’impiego del tempo libero e contestualmente favorire la diffusione e la valorizzazione di un sano stile di vita.

«L’Orto Sociale – afferma il sindaco Pietro Macaluso è un progetto ambizioso legato alla sua funzione educativa, civica ed etica L’orto, nella sua semplicità, non ha mai perso il suo fascino perché esprime il legame con la natura e con i prodotti della terra nell’ottica di uno stile di vita sano che è uno degli elementi distintivi del nostro borgo più bello d’Italia».  

«Per la realizzazione dell’orto – afferma il consigliere comunale Damiano Macaluso che ha seguito tutto l’iterabbiamo individuato alcuni terreni di proprietà comunale in una zona facilmente accessibile, limitrofa al centro storico, servita da una strada comunale carrabile in terra battuta. L’obiettivo infatti è anche quello di recuperare e migliorare un’area non utilizzata che ritornerà a vivere».

Dieci i lotti che saranno assegnati gratuitamente a chi ne farà richiesta e secondo precise condizioni. Sono a carico dell’Amministrazione le lavorazioni principali necessarie per l’attivazione degli orti e cioè l’aratura e la prima vangatura; sarà cura dell’assegnatario provvedere alle successive lavorazioni colturali.

Naturalmente l’orto sociale non è cedibile, trasmissibile a terzi e non potrà essere in nessun caso acquisibile né usucapibile dall’affidatario. Sull’appezzamento di terreno concesso non potrà essere svolta attività diversa da quella della coltivazione degli ortaggi e non potrà essere effettuata la vendita dei prodotti della coltivazione. Inoltre, l’assegnatario dovrà rispettare precise norme definite dal contratto di affidamento ed è sempre responsabile di tutto ciò che avviene nel fondo.

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