La Sicilia oltre la coltivazione biologica: la nuova frontiera è l’agroecologia

La Sicilia oltre la coltivazione biologica: la nuova frontiera è l’agroecologia
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 2
  •  
  •  
  •  
  •  

Valorizzare e sostenere l’adozione dell’agroecologia in Sicilia che già vanta i primato in Italia per estensione di terreni coltivati in biologico. Lo chiedono le associazioni Aiab Sicilia, Rete Fattorie Sociali Sicilia e i Biodistretti Eolie, Valle del Simeto, Borghi Sicani e Terre degli Elimi che ieri hanno scritto al Presidente della Regione Musumeci e ai parlamentari siciliani. Per far questo basterebbe approvare i disegni di legge di iniziativa parlamentare che hanno già intrapreso l’iter dell’esame da parte delle Commissioni di merito.

Nella nota si fa ovviamente riferimento all’iter di approvazione all’Ars intrapreso dal disegno di legge n. 533 sull’agroecologia (“Azioni a difesa della salute, dell’ecosistema, della biodiversità e della qualità dei prodotti agricoli siciliani”) abbinato al ddl n. 394 (“Disposizioni per la promozione, diffusione e ricerche di tecniche per l’agricoltura di precisione ed uso sostenibile delle risorse in agricoltura. Azioni a difesa della salute, dell’ecosistema, della biodiversità e della qualità dei prodotti agricoli siciliani”) con primo firmatario Valentina Palmeri di Attiva Sicilia e alla nuova proposta di legge, la n.705 “Norme per lo Sviluppo e la tutela dell’agricoltura biologica”, presentato dai deputati del Pd.

Aiab Sicilia e compagni chiedono, insomma, la tempestiva approvazione di norme che tutelino l’agricoltura biologica all’interno di quelle aziende che, nel territorio regionale, applicano i metodi dell’agroecologia. 

Tali norme – ricordano i firmatari della lettera-appello – avrebbero anche l’obiettivo di salvaguardare le colture dagli Ogm e di consolidare l’impianto normativo del Farm to Fork, ossia di quel sistema su cui l’Unione Europea sta investendo sforzi e ingenti risorse economiche per favorire una transizione “agroecologica”.

“Ciò che chiediamo – dicono i sottoscrittori della lettera – è la riconversione agroecologica del sistema agroalimentare siciliano e il consolidamento del sistema dell’agricoltura biologica che è il sistema di certificazione ad oggi riconosciuto a livello nazionale, europeo e mondiale”. Si affermerebbe, così, un modello di produzione oramai riconosciuto a livello mondiale, volto a garantire la sfida alimentare dei prossimi anni, la salvaguardia dell’ambiente, il contrasto alla desertificazione ed al riscaldamento globale.

Per il territorio siciliano la riconversione agroecologica del sistema agroalimentare significa garantire una maggiore eco-sostenibilità dei sistemi produttivi ed un ulteriore salto di qualità del sistema dell’agricoltura biologica a grande beneficio per il territorio e dei consumatori.

“Pertanto – rimarcano Aiab e le altre associazioni – una volta approvata la proposta di legge sull’agroecologia, è necessario che l’Assemblea regionale Siciliana dia il via libera anche al ddl n.705, cioè a quell’insieme di norme sull’agricoltura biologica, insomma, che riconosca i biodistretti e permetta di programmare un piano d’azione regionale di sviluppo che a oggi è assente”.

Grazie all’approvazione dei due disegni di legge la Sicilia sarebbe la prima in Europa a mettersi al passo con gli obiettivi di Agenda Onu 2030, del “Green Deal”, del “Farm to Forke di Biodiversità 2030.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti sei iscritto con successo alla newsletter

C'è stato un errore mentre tentavi di inviare la richiesta. Per favore, riprova

Sicilia Verde Magazine utilizzerà le informazioni fornite in questo modulo per essere in contatto con te e per fornire aggiornamenti e marketing