Indennità compensativa 2020, l’ok di Bruxelles sbloccherà 30 milioni

Indennità compensativa 2020, l’ok di Bruxelles sbloccherà 30 milioni

Trenta milioni di euro per l’indennità compensativa a beneficio degli agricoltori delle aree interne, delle zone montane e svantaggiate della Sicilia. Questa è la somma “racimolata” a seguito della rimodulazione finanziaria del Programma di sviluppo rurale Sicilia 2014-2020, proposta dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, che servirà a finanziare il bando relativo alla misura 13 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici”.

Le domande per l’indennità compensativa, ricorderanno gli interessati, sono state presentate entro lo scorso 10 luglio sulla base di un bando “al buio” emesso lo scorso 26 giugno e per il quale all’epoca non si conosceva quante risorse potessero essere disponibili.

Oggi, a seguito della rimodulazione finanziaria, sono stati rimessi in circolo somme residui o appostate su altre misure che, allo stato attuale, non sarebbero state spese entro l’anno. Manca adesso solo l’ok definitivo di Bruxelles, cosa che dovrebbe arrivare nel giro di pochi giorni, assicurano all’assessorato Agricoltura.

La recessione economica ha causato, com’è noto, una riduzione della domanda di prodotti agricoli di qualità e uno spostamento della domanda verso prodotti più economici. «Questi trenta milioni di euro rappresentano una boccata d’ossigeno – evidenzia il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – per oltre tredicimila aziende dell’Isola che ricadono nelle zone interne dell’Isola, come l’Etna, le Madonie, i Nebrodi, e gli Iblei, che producono qualità ed eccellenze (formaggi, carne, miele, nocciole, pistacchi, etc)».

Questa volta, assicurano all’assessorato Agricoltura non ci saranno esclusioni e tutti i beneficiari ammessi – 13.151 aziende beneficiarie, distribuite su tutto il territorio regionale – riceveranno il premio, anche se non pieno. A conti fatti riceveranno il 65% di quanto previsto nel bando che è praticamente il 50% in più di quanto è stato erogato con l’analogo bando del 2019.

«Il governo regionale – aggiunge l’assessore per l’Agricoltura, Edy Bandiera – ha saputo ascoltare le esigenze delle categorie, destinando risorse laddove la crisi ha generato maggiori difficoltà. La crisi della ristorazione e del turismo, indotta dalle chiusure legate al Covid, è il fatto più pregiudizievole per l’economia agroalimentare della Sicilia, poichè rappresenta la parte più considerevole di fatturato delle produzioni agricole tipiche, delle cantine siciliane e di tutti i produttori del cibo di qualità, recuperato anche grazie all’attenzione della ristorazione».

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