La donna del vino Josè Rallo nel Consiglio di amministrazione dell’Ice

La donna del vino Josè Rallo nel Consiglio di amministrazione dell’Ice
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L’imprenditrice del vino Josè Rallo entra a far parte del consiglio di amministrazione dell’Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. La nomina da parte del Consiglio dei Ministri, è avvenuta su proposta del Ministro per gli Affari Esteri.

José Rallo, 56 anni, rappresenta la quinta generazione di una famiglia siciliana con 160 anni di esperienza nel vino di qualità. Laureata in Economia e Commercio con il massimo dei voti presso la Scuola Superiore S. Anna di Pisa, José Rallo, ha maturato un’esperienza professionale in società internazionali di consulenza manageriale. Rientrata in Sicilia nei primi anni ’90, è entrata in Donnafugata, l’azienda vitivinicola di famiglia fondata dai genitori Giacomo e Gabriella. Lì si occupa del marketing, della comunicazione e del controllo di gestione. 

Josè Rallo è stata la prima donna membro del CdA del Banco di Sicilia su nomina di Unicredit e ha presieduto il Comitato Territoriale Sicilia impegnandosi sui temi dell’internazionalizzazione, dell’innovazione, e della valorizzazione dei territori. Fa parte dell’Associazione Donne del Vino ed è consigliere di Assovini Sicilia, l’associazione delle principali aziende del vino di qualità. Nella sua carriera ha ricevuto diversi importanti riconoscimenti tra i quali quello di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 2009.

«L’Italia deve guardare con fiducia al commercio estero e puntare a giocare un ruolo di primo piano anche in questa fase così complessa e delicata della pandemia e delle relazioni commerciali a livello internazionale» ha commentato Josè Rallo, alla notizia della nomina all’Ice. «Il Paese – ha aggiunto – deve fare squadra per dare nuovi strumenti ed occasioni di sviluppo alla internazionalizzazione del nostro tessuto produttivo. Il nostro Made in Italy è fatto di saperi e territori che danno vita a produzioni di qualità, uniche e sostenibili come quelle dell’agricoltura e della filiera agroalimentare da cui provengo. Sono questi gli asset strategici del nostro export e dell’immagine dell’Italia nel mondo il cui straordinario potenziale l’Ice è chiamata a promuovere».

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