Contributi Iap e Cd, a Roma si lavora per evitare sanzioni ai ritardatari

Contributi Iap e Cd, a Roma si lavora per evitare sanzioni ai ritardatari
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Non c’è stato rinvio o proroga di scadenza per il pagamento della prima rata dei contributi agricoli obbligatori a carico di coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali dovuti per l’anno 2020. A nulla è servito l’appello alla ragionevolezza lanciato dalle organizzazioni agricole. L’Inps non ha sentito ragioni.

Eppure motivi per rinviare la scadenza ce n’erano abbastanza. A cominciare dal fatto che l’Istituto di previdenza ha rilasciato la circolare in cui sono stati comunicati modalità di calcolo e gli importi da versare con gravissimo ritardo. Nella circolare n. 82 dello scorso 8 luglio era indicato lo stesso termine di versamento degli anni precedenti: 16 luglio. Tutto questo nonostante l’emergenza Covid, nonostante le code interminabili agli uffici postali e le numerose difficoltà (anche economiche) degli agricoltori.

Ma perchè tanto ritardo? Prima si è dovuto attendere l’emanazione del decreto ministeriale recante i criteri per la definizione dei contributi obbligatori. I tempi lunghi del decreto hanno fatto poi slittare la predisposizione sul portale Inps dei modelli F24 con causale LAA (lavoratori agricoli autonomi) per i pagamenti. E ciò si è tradotto in tempi strettissimi per i pagamenti. E come se non bastasse si sono anche aggiunte diverse problematiche di carattere tecnico come le interruzioni di servizio del sistema informatico.

Il problema non è sfuggito al Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate: «Ho sottoposto la questione all’attenzione della ministra Nunzia Catalfo. Con il Ministero del Lavoro è in corso una interlocuzione per vagliare le possibilità di intervento: anche se non è stato possibile garantire una proroga alla prima scadenza, siamo a lavoro per verificare come e se è possibile prevedere l’esenzione dalle sanzioni civili, amministrative e penali previste dalla legge 23 dicembre 2000, n. 388».

In ogni caso rimarrebbero inalterate le successive scadenze previste dalla Circolare n. 82 dell’8 luglio scorso con cui l’Inps ha comunicato gli importi dei contributi obbligatori dovuti per l’anno 2020 sono il 16 settembre, 16 novembre e 18 gennaio 2021. 

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