Consiglieri Esa decaduti, il Tar assegna il primo round alla Regione

Consiglieri Esa decaduti, il Tar assegna il primo round alla Regione
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Nella battaglia a suon di carte bollate tra l’Assessorato Agricoltura della Regione siciliana e Giosuè Catania e Calogero Sardo, i due consiglieri dell’Ente di Sviluppo Agricolo dichiarati decaduti, il primo round lo ha vinto l’amministrazione regionale. 

La prima sezione del Tar della Sicilia lo scorso 16 luglio si è espressa sul ricorso presentato dai due ex consiglieri Esa con cui è stata richiesta la sospensiva e il successivo annullamento del decreto assessoriale che aveva dichiarato decaduti Catania e Sardo, rigettando la richiesta.

Si tratta per il momento di un giudizio cautelare – per quello di merito bisognerà aspettare qualche mese – ma i giudici amministrativi, almeno per quel che riguarda la sospensione del provvedimento, pensano che non ce ne siano le condizioni. Il ricorso dei consiglieri Esa dichiarati decaduti con decreto firmato dall’assessore Edy Bandiera – è scritto nell’ordinanza del 16 luglio scorso firmata dai magistrati Calogero Ferlisi, Roberto Valenti e Luca Girardi – “non sembra munito di sufficiente fumus boni iuris” e “non sussistono, quindi, i presupposti per la concessione della invocata misura cautelare”. Le spese sono state compensate tra le parti.

La porta per un giudizio di merito diverso però rimane aperta, perché gli stessi giudici hanno ammesso nell’ordinanza “la complessità del quadro normativo e ordinamentale oggetto della causa”.

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