Cambio di rotta all’Agricoltura, ecco la circolare per la semplificazione

Cambio di rotta all’Agricoltura, ecco la circolare per la semplificazione
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  

È stato soprannominata “Cambio di rotta” e dovrebbe servire a semplificare i procedimenti amministrativi. Nelle quindici pagine della circolare a firma di Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento Agricoltura della Regione Sicilia, pubblicata qualche giorno fa sul sito istituzionale dell’assessorato Agricoltura, è possibile trovare anche misure urgenti di liberalizzazione e novità amministrative ispirate ai tre recenti decreti del governo Conte-bis: Sblocca Italia, Cura Italia e Rilancio

Si tratta pertanto di modifiche dettate dall’emergenza Coronavirus, ma che, una volta introdotte, dovrebbero diventare in gran parte definitive, anche se suscettibili di miglioramenti. Insomma, dalla semplificazione non si torna indietro, parola dei vertici dell’assessorato Agricoltura

Diversi gli obiettivi delle nuove regole amministrative: anzitutto la semplificazione, ma anche l’accelerazione dei procedimenti amministrativi e la rimozione di ogni ostacolo burocratico nella vita dei cittadini, dei professionisti, degli agricoltori.

«Le modifiche su tempi del procedimento, le condizioni risolutive, la flessibilità degli investimenti, i controlli equivalenti, le perizie asseverate, la responsabilità su ritardi/inadempienze, entrano nel rapporto pubblica amministrazione/professionisti/imprese con una velocità tale che richiede un adeguamento immediato da parte di tutti, ma soprattutto lealtà e rispetto», spiega Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento Agricoltura. E aggiunge: «Per un decisivo cambio di rotta, sarà necessaria tanta formazione per tutti, nessuno escluso». 

Il messaggio, forte e chiaro, è diretto oltre che agli agricoltori e ai liberi professionisti, che in queste ore stanno analizzando frase per frase la nuova circolare, ma anche (e forse soprattutto) ai funzionari della pubblica amministrazione, affezionati a vecchi cliché e troppo spesso accusati di essere restii al cambiamento, alla presa in carico di responsabilità e al dovere di rispondere non solo delle azioni, ma anche delle non-azioni.

Semplice, almeno a parole, il principio su cui si basano i nuovi procedimenti amministrativi: trasferire le responsabilità dalla Pubblica Amministrazione ai privati.

Il che in prima battuta si traduce, almeno con riferimento al periodo di emergenza provocato dalla pandemia, nell’ampliamento della possibilità per i privati di ricorrere alle dichiarazioni sostitutive e agli atti di notorietà per comprovare il possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi richiesti. Tutto, in pratica, si potrà autocertificare, benché si resti nei limiti previsti dalla normativa antimafia e di prevenzione.

Le novità in tema controlli sono numerose. Alla base di tutto un criterio fondamentale: la pubblica amministrazione non potrà “richiedere la produzione di informazioni, atti o documenti già in possesso della stessa o di altra pubblica amministrazione”. 

In materia di controlli e di ispezione si introduce il concetto di “controlli equivalenti”, cioè quelli realizzati secondo modalità alternative alle visite in situ. Al fine di accelerare i procedimenti è infatti prevista la possibilità di redigere relazioni sullo stato dei luoghi con l’utilizzo di foto “geotaggate”, eliminando quindi i sopralluoghi preventivi.

Di grande interesse, poi, la parte dedicata a “tempi e responsabilità del procedimento”. In questo parte del documento viene ribadito che “l’organizzazione del Dipartimento Agricoltura in Aree, Servizi e Uo centrali, Ipa, Uo e Ua territoriali, ha l’obiettivo di avvicinare l’amministrazione alle esigenze del territorio, dell’agricoltura e delle imprese, ma non deve tradursi in allungamento della filiera del procedimento in cui ogni singolo componente della catena riversa la responsabilità sul successivo dilatando i tempi di conclusione del procedimento stesso”. “In caso di inadempienza/inerzia del funzionario – prosegue il documento – è possibile esercitare il potere sostitutivo. Il rispetto dei tempi di conclusione dei procedimenti verrà posto come indicatore anche per la valutazione del comparto non dirigenziale”.

E se, nonostante, le nuove disposizioni, cambiasse poco? Gli utenti potranno segnalare ritardi e inadempienze con una semplice mail indirizzata a agri.direzione@regione.sicilia.it (è quella del dirigente generale). Infine, per monitorare che il “cambio di rotta” sia stato davvero realizzato è stato istituito un Osservatorio Ritardi e Inadempienze costituito dai tre dirigenti di altrettante Unità operative: Segreteria, Supporto al Dirigente Generale e Valutazione, Controlli Interni di Gestione Trasparenza e Semplificazione.

© Copyright 2020 – Tutti i diritti riservati Sicilia Verde Magazine

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *