Prodotti di qualità siciliani, 7 milioni per la promozione
Sette milioni di euro per rafforzare la presenza delle eccellenze agroalimentari siciliane nei mercati europei. È questo il cuore del nuovo bando “Promozione dei prodotti di qualità” (intervento SRG10 del Complemento regionale di sviluppo rurale 20123-27), uno strumento strategico che punta a sostenere le imprese agricole e agroalimentari impegnate nella valorizzazione delle produzioni certificate.
L’iniziativa si inserisce in una fase in cui la competitività del settore passa sempre più dalla capacità di comunicare valore, origine e qualità ai consumatori. Non basta produrre bene: oggi è fondamentale raccontarlo in modo efficace.
Contributi fino al 70% per la promozione
Il bando mette a disposizione un plafond complessivo di 7 milioni di euro, con un’intensità di aiuto che può coprire fino al 70% delle spese ammissibili. Un sostegno concreto, dunque, per tutte quelle realtà che intendono investire in attività di informazione e promozione all’interno dell’Unione Europea.
L’obiettivo in sintesi è aumentare la conoscenza e il consumo dei prodotti certificati, rafforzando al tempo stesso il posizionamento delle filiere siciliane sui mercati internazionali.
Le azioni finanziabili riguardano principalmente campagne informative, iniziative promozionali e attività di comunicazione rivolte sia ai consumatori sia agli operatori del settore. Un approccio che punta a valorizzare i sistemi di qualità e a rendere più riconoscibili le produzioni regionali.
Sammartino: “Sostegno concreto alle imprese”
A sottolineare la portata dell’intervento è l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, che evidenzia il ruolo strategico del bando per il tessuto produttivo: «Il governo Schifani è al fianco delle imprese che investono nella promozione delle nostre eccellenze. Diamo un sostegno concreto alle aziende stimolando la competitività e l’avvio di azioni di informazione sui sistemi di qualità rivolte ai consumatori e agli operatori».
Un messaggio che mette in evidenza una linea politica orientata a rafforzare la filiera agroalimentare non solo sul piano produttivo, ma anche su quello commerciale e comunicativo.
Due le linee d’intervento: la linea A destinata a compagini (consorzi e altre forme aggregative stabili o temporanee di scopo) a cui partecipano oltre 30 produttori con massimale di spesa ammissibile pari a euro 750 mila euro; la linea B riservata ad aggregati con un numero di aziende comprese tra due e 30 i cui progetti finanziabili non devono superare 400 mila euro. «La scelta di suddividere la dotazione finanziaria complessiva in due distinte linee di intervento, basate sulla consistenza della compagine sociale dei proponenti e su differenti massimali di spesa – spiegano in Assessorato Agricoltura – risponde a una precisa strategia di efficacia ed equità distributiva.
Chi può partecipare al bando
Il bando si rivolge a una platea ampia di soggetti, con l’obiettivo di favorire azioni collettive e sinergiche. Tra i beneficiari rientrano:
- gruppi di produttori, anche temporanei, e loro associazioni
- organizzazioni di produttori riconosciute
- organizzazioni interprofessionali
- consorzi di tutela riconosciuti
- cooperative agricole e consorzi di cooperative
- reti di impresa tra produttori
La scelta dei beneficiari punta, ovviamente, a incentivare progetti condivisi, capaci di generare maggiore impatto rispetto alle iniziative individuali.
Scadenze e modalità di accesso
Le domande di partecipazione potranno essere presentate a partire dal 31 marzo 2026, con scadenza fissata al 13 maggio 2026. Una finestra temporale relativamente breve che impone alle imprese interessate di attivarsi rapidamente per la progettazione delle iniziative.
Il bando rappresenta un’opportunità significativa soprattutto per quelle realtà già inserite in sistemi di qualità certificata – Dop, Igp, bio – che possono così rafforzare la propria presenza sui mercati europei attraverso strumenti di comunicazione strutturati.
Promozione come leva strategica
In un contesto competitivo sempre più globale, la promozione non è più un’attività accessoria ma una leva strategica per lo sviluppo del settore agricolo. La capacità di raccontare il valore di un prodotto – in termini di territorio, sostenibilità e tradizione – diventa determinante per intercettare nuovi consumatori. Il bando SRG10 va proprio in questa direzione: sostenere le imprese nel passaggio da una logica produttiva a una logica di mercato, dove qualità e comunicazione viaggiano insieme.
Per il comparto agroalimentare siciliano il bando offre una buona occasione per consolidare il proprio posizionamento e ampliare la visibilità delle proprie eccellenze, puntando su un elemento sempre più centrale: la fiducia del consumatore.
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