Vendemmia verde, ok al bando per la Sicilia. Ecco come accedere all’aiuto

Vendemmia verde, ok al bando per la Sicilia. Ecco come accedere all’aiuto
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È da poche ore sul sito internet del Dipartimento regionale dell’Agricoltura il bando per la vendemmia verde. La dotazione finanziaria, assegnata dopo la rimodulazione dei fondi, purtroppo però non farà fare salti di gioia ai viticoltori siciliani. I 737 mila euro – a cui potrebbero aggiungersi le economie liberate delle altre misure in fase di rimodulazione dell’Ocm Vino – a conti fatti sono sufficienti per appena 265 ettari, a fronte di una superficie vitata regionale di quasi centomila ettari.

La misura sbandierata dal Mipaaf come ristoro per le ripercussioni della pandemia da Coronavirus verificatesi sul settore vitivinicolo, è dunque una vera e propria beffa. E il sostegno al settore decisamente al di sotto delle aspettative. Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento regionale Agricoltura, tuttavia, non è così pessimista: «Per quanto il bando sia limitato nella dotazione finanziaria – spiega – c’è da dire che con la vendemmia verde si potranno utilizzare le risorse dell’Ocm Vino che non sono state spese a causa dell’emergenza pandemia, e che erano destinate al reimpianto e al reinnesto dei vigneti, nonché agli investimenti nelle cantine e alla promozione».

«In questo modo – tiene a sottolineare l’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera – si tiene fede all’impegno circa il mantenimento in Sicilia delle risorse già assegnate». Va infatti detto che senza il bando della vendemmia verde, in pratica, queste risorse sarebbero servite a finanziare la distillazione in altre regioni, Veneto ed Emilia Romagna in testa, dove esistono grosse giacenze di vino invenduto.

Ma andiamo al bando. E cominciamo col precisare che Agea non ha ancora  emesso le istruzioni operative che sono state più volte sollecitate dal Dipartimento regionale Agricoltura. La data da ricordare è il 15 luglio prossimo. Alle ore 24 è fissato perentoriamente il termine ultimo per il rilascio nel portale Sian delle domande iniziali e di modifica. Le domande cartacee, invece, devono pervenire all’Ispettorato Agricoltura competente per territorio entro le ore 14 del 30 giugno. 

L’importo per ettaro che verrà erogato a chi si troverà in graduatoria utile è stato calcolato sommando il valore della produzione più il costo manuale del metodo di vendemmia utilizzato. In totale ammonta a 3 mila euro per ettaro.
Per ciascuna azienda la superficie ammessa non potrà essere inferiore a cinquemila metri quadrati né superiore a cinque ettari. E, ovviamente, non potrà superare quella indicata nella dichiarazione di raccolta della corrente campagna viticola (2019/2020).

Altro requisito riguarda l’età del vigneto. Sono ammesse a partecipare alla misura della vendemmia verde le particelle vitate impiantate da almeno quattro campagne vitivinicole dalla data di presentazione della domanda (ovvero almeno dalla campagna 2016/2017). 

Per ricevere l’aiuto Ue, i produttori devono essere in regola con la normativa comunitaria e nazionale in materia di potenziale viticolo. Poi, si deve essere alla presenza di varietà di uve autorizzate in Sicilia impiantate entro il 31 luglio 2016, in buone condizioni vegetative e coltivate rispettando le norme sulla condizionalità. Infine, le unità vitate devono essere state oggetto di dichiarazione vitivinicola nella campagna 2018/2019 e in quella 2019/2020.

La graduatoria sarà unica regionale e i punteggi assegnati sulla base di due parametri: 10 punti per Iap (imprenditore agricolo professionale) o coltivatore diretto e fino 100 punti, calcolati in base al rapporto tra la superficie vitata aziendale e la superficie agricola utilizzabile (Sau) che risulta dal fascicolo aziendale. 

I viticoltori, le cui domande sono state ammesse a contributo, dovranno effettuare le operazioni della vendemmia verde entro il prossimo 26 luglio 2020. Subito dopo, nel periodo compreso tra il 27 luglio ed il 30 agosto, Agea procederà al controllo dell’effettiva esecuzione della vendemmia verde e alla misurazione delle superfici attraverso la visita di campo. E questo, attenzione, è un momento delicato da cui dipende l’erogazione del contributo totale o parziale. Ci sono, infatti, tre i casi in cui il premio può subire decurtazioni o può essere addirittura annullato: 1) se la differenza non supera il 20%, il sostegno è calcolato sulla base della superficie determinata tramite i controlli; 2) se la differenza è superiore al 20% ma uguale o inferiore al 50%, il sostegno è calcolato sulla base della superficie determinata tramite i controlli e ridotto del doppio della differenza constatata; 3) se la differenza è superiore al 50%, non viene concesso alcun sostegno. 

«Il settore vitivinicolo, rispetto ad altri del comparto agricolo, è stato sicuramente tra i più danneggiati dalla pandemia. La vendemmia verde deve essere, però, una prima misura in soccorso dei produttori siciliani, che sarà utile a indennizzare in parte le perdite dopo gli investimenti fatti», commenta Antonino Cossentino, presidente della Cia Sicilia Occidentale. «Confidando sulla disponibilità al dialogo mostrata finora dall’assessore Edy Bandiera – dice ancora Cossentino – a questa misura pensiamo sia necessario affiancarne un’altra, la vendemmia selettiva, che in questo momento è in contrapposizione con la vendemmia verde: o fai l’una o fai l’altra. Per noi invece, una non esclude l’altra. Unire queste due misure ci permetterebbe di ridurre ancora la produzione non ottimale e di concentrarci su quella eccellente, di qualità. Permetterebbe ai vini dell’isola di emergere ancora meglio nel mercato».

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