Il Limone della Conca d’Oro new entry nell’elenco dei Pat

Il Limone della Conca d’Oro new entry nell’elenco dei Pat

Il Limone della Conca d’Oro conquista un traguardo importante: è ufficialmente entrato nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali italiani (Pat) del Ministero dell’Agricoltura. Un riconoscimento che certifica non solo la qualità del prodotto, ma anche il suo valore storico, culturale e identitario per la Sicilia.

L’inserimento nell’elenco nazionale nasce dal lavoro dell’Associazione per la registrazione della Igp “Limone della Conca d’Oro”, che ha presentato al Ministero la documentazione sul rilievo storico e produttivo della limonicoltura nel comprensorio Palermo – Cefalù, coinvolgendo produttori di tutti i comuni costieri dell’area.

«È un risultato che premia l’impegno e la passione dei limonicoltori – commenta Antonio Fricano, presidente dell’Associazione – che custodiscono una tradizione agricola ad alto valore identitario, con una forte attenzione alla sostenibilità ambientale e alla tutela del territorio».

Antonio Fricano

L’inserimento tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali rappresenta anche una tappa strategica verso nuovi obiettivi. «Ci auguriamo che questo sia il viatico per traguardi ancora più importanti – aggiunge Fricano – come il riconoscimento della Igp Limone della Conca d’Oro e il Presidio Slow Food del Limone della Piana di Bagheria, oggi in fase di iter».

Il Limone della Conca d’Oro possiede tutti i requisiti previsti per i Pat: metodi di coltivazione tradizionali, pratiche consolidate da oltre 25 anni e un legame profondo con il territorio. Un prodotto che ha segnato la storia economica e sociale del comprensorio bagherese e della provincia di Palermo fin dall’Ottocento, generando reddito agricolo, sviluppo commerciale e un indotto diffuso tra agricoltura, manifatture e trasporti.

L’area di produzione si estende lungo il versante tirrenico della provincia di Palermo e coinvolge i comuni di Palermo, Bagheria, Cefalù, Termini Imerese, Misilmeri, Casteldaccia, Santa Flavia, Altavilla Milicia, Trabia, Campofelice di Roccella e Lascari.

L’inserimento tra i Pat non è solo un marchio, ma un messaggio chiaro: la tradizione agricola siciliana è una risorsa viva, capace di trasformarsi in valore economico, identità territoriale e sviluppo sostenibile.

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