Assoro Biometano, si investe sulla filiera agroenergetica siciliana

Assoro Biometano, si investe sulla filiera agroenergetica siciliana

Assoro (EN) – Un finanziamento da 25 milioni di euro, erogato dalla Banca Agricola Popolare di Sicilia (BAPS) con il supporto di Sace e del Fondo di Garanzia per le PMI, consentirà alla Società Agricola “Assoro Biometano Srl” di ampliare la capacità produttiva del proprio impianto e avviare nuovi investimenti nei prossimi dodici mesi. L’operazione, interamente strutturata a livello locale, rappresenta un passaggio chiave per lo sviluppo della filiera del biometano agricolo in Sicilia, con ricadute dirette sul comparto agricolo e zootecnico regionale.

Un impianto agricolo in area semidesertica

Assoro Biometano è il primo impianto in Italia a produrre biometano agricolo in un’area semidesertica. Situato nel cuore della Sicilia, precisamente nella valle del Dittaino in provincia di Enna, coinvolge oltre 100 aziende agricole conferenti, che forniscono sottoprodotti agricoli e zootecnici. La logica alla base è quella della valorizzazione degli scarti, trasformati in energia rinnovabile attraverso processi di digestione anaerobica.

L’impianto ha una rilevanza strategica per il territorio: consente di ridurre la dipendenza dai fertilizzanti chimici grazie alla produzione di digestato utilizzabile come ammendante, chiudendo così il ciclo della sostanza organica e contribuendo al miglioramento della fertilità dei suoli. La scelta di operare in un contesto climatico difficile come l’entroterra siciliano dimostra inoltre la resilienza del modello, capace di coniugare sostenibilità produttiva e redditività agricola.

Benefici ambientali e produttivi

Dal punto di vista ambientale, Assoro Biometano consente di ridurre significativamente le emissioni climalteranti: ogni anno evita l’immissione in atmosfera di oltre 20 mila tonnellate di CO₂ equivalenti. Sul piano energetico, il biometano prodotto alimenta mezzi che percorrono complessivamente oltre 35 milioni di chilometri senza ricorrere a combustibili fossili.

Dal lato agricolo, la collaborazione con le aziende conferenti permette di dare valore a sottoprodotti spesso considerati un costo gestionale, trasformandoli in una risorsa. Inoltre, il digestato restituisce nutrienti al terreno, riducendo l’impiego di input esterni e favorendo la transizione verso sistemi agricoli più circolari e competitivi.

Riconoscimento internazionale della filiera

Il modello sviluppato da Assoro Biometano è stato riconosciuto dalla Fao come “miglior filiera agricola sostenibile al mondo”. In soli cinque anni l’impianto ha saputo trasformare un’area marginale in un laboratorio di innovazione agroindustriale, dimostrando che la sinergia tra mondo agricolo e settore energetico può generare valore economico, ambientale e sociale.

Prospettive per la filiera agroenergetica

L’esperienza di Assoro Biometano evidenzia come gli impianti di digestione anaerobica possano diventare un pilastro per il futuro del settore agricolo. In particolare, offrono la possibilità di:

  • ridurre gli oneri di smaltimento dei sottoprodotti;
  • produrre energia rinnovabile e combustibili a basse emissioni;
  • restituire sostanza organica e nutrienti al terreno;
  • rafforzare l’autonomia economica e ambientale delle aziende agricole.

Il nuovo finanziamento consentirà non solo di incrementare la capacità produttiva dell’impianto, ma anche di rafforzare la rete di aziende agricole coinvolte, trasformando la Sicilia in un hub strategico per il biometano agricolo in Europa.

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