“Terre d’uva”, la celebrazione dell’uva da tavola Igp di Canicattì

“Terre d’uva”, la celebrazione dell’uva da tavola Igp di Canicattì

CANICATTÌ (AG) – Successo straordinario per la seconda edizione di “Terre d’uva”, la kermesse dedicata alla celebrazione dell’uva da tavola tenutasi a Canicattì il 5 e 6 ottobre. Un successo che ha confermato il potenziale di questo evento e dell’uva da tavola Igp, simbolo della città e della sua eccellenza agroalimentare.

Ideata dallo chef Pietro La Torre, in collaborazione con il Consorzio dell’uva da tavola di Canicattì Igp, la manifestazione ha messo in risalto la qualità del prodotto locale attraverso una serie di attività culinarie, culturali e spettacoli.

Obiettivo principale di “Terre d’uva” era quello di attirare l’attenzione dell’enogastronomia nazionale sulla produzione di uva da tavola, una vera e propria eccellenza riconosciuta anche oltre i confini italiani. L’obiettivo, grazie alla partecipazione di chef stellati come Accursio Craparo, Francesco Patti, Mario Pequini e Pino Cuttaia è stato centrato: le loro creazioni culinarie, incentrate sull’utilizzo dell’uva da tavola, hanno portato la manifestazione a un livello elevato. I piatti preparati dagli chef sono stati apprezzati dal pubblico, così come gli spettacoli e le interviste che hanno arricchito la serata.

Federico Quaranta, noto autore e conduttore televisivo, ha deliziato il pubblico con i suoi racconti personali e professionali, creando un’atmosfera coinvolgente. A condurre la serata è stata Roberta Romano, che ha saputo mantenere un perfetto equilibrio tra momenti di spettacolo, sapori e interventi culinari. Fulcro dell’evento gli show cooking: presenti quasi cinquanta chef che hanno preparato pietanze tutte legate dal fil rouge dell’uva da tavola, dimostrando le infinite possibilità di utilizzo di questo versatile ingrediente.

Uno dei momenti più toccanti è stato il “Memorial Bonfissuto”, dedicato al grande pasticcere recentemente scomparso. Anche il mondo dei produttori di uva ha avuto il suo spazio, con Marsello Lo Sardo e Giovanni Giglia, rispettivamente presidente e vicepresidente del Consorzio dell’uva da tavola di Canicattì Igp, che hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nella filiera produttiva.

Non è mancato un tocco di spettacolarità con la torta a forma di Italia, realizzata con uva e lunga ben cinque metri, preparata da un gruppo di pasticceri con grande entusiasmo. La torta, simbolo di unità e creatività, ha rappresentato il culmine di una due giorni di festa e celebrazione.

Il programma ha incluso anche due contest dedicati ai barman e ai pizzaioli, che hanno contribuito a rendere ancora più vivace l’atmosfera. Un momento di grande suggestione è stata la cena organizzata nella zona archeologica di Vito Soldano, curata dallo chef La Torre e accompagnata dalle letture della “Compagnia del tempo perduto”, che ha ripercorso la storia sociale e culturale della città di Canicattì.

“Terre d’uva” ha dimostrato ancora una volta che l’uva da tavola di Canicattì non è solo un prodotto d’eccellenza, ma anche elemento centrale di una manifestazione capace di attrarre visitatori e appassionati da tutta Italia, valorizzando il territorio e la sua cultura enogastronomica.

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