Agricoltura, si insedia l’Unità di crisi. La siccità al primo punto

Agricoltura, si insedia l’Unità di crisi. La siccità al primo punto

Si è insediata nel pomeriggio di ieri, 6 febbraio, a Palazzo d’Orléans, l’unità di crisi regionale sull’agricoltura con l’obiettivo di individuare le strategie di intervento per il superamento delle emergenze che sta vivendo il settore in Sicilia.

Istituita dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e presieduta dall’assessore all’Agricoltura, Luca Sammartino, la task force è composta dai dirigenti generali dei dipartimenti Agricoltura, Dario Cartabellotta, Attività sanitarie ed osservatorio epidemiologico (Dasoe), Salvatore Requirez, Acqua e rifiuti, Calogero Giuseppe Burgio, Protezione Civile, Salvo Cocina, oltre al segretario generale dell’Autorità di Bacino, Leonardo Santoro. Alla riunione di insedimento ha preso parte lo stesso presidente Schifani, il Capo di gabinetto di Palazzo d’Orléans, Salvatore Sammartano, e il dirigente del Servizio Tutela delle Risorse idriche, Antonino Granata. 

Tra i vari compiti del gruppo di lavoro la gestione delle segnalazioni che arrivano dalle aree più colpite (ad esempio, gli allevamenti senz’acqua) e il coordinamento delle azioni necessarie coinvolgendo anche Comuni e Protezione Civile. Inoltre deve definire le possibile deroghe o i provvedimenti per il superamento della fase emergenziale e integrare nei bandi la strategia di adattamento climatico, analizzando gli effetti del Pnrr “Meccanizzazione agricola” e valutare l’impatto di quelli che vengono definiti “sussidi ambientalmente dannosi”, ovvero quegli incentivi pubblici legati all’utilizzo di tecnologie ritenute inquinanti (gasolio agricolo, ad esempio).

«Questa crisi – ha dichiarato Sammartino alla fine della riunione d’insediamento dell’Unità di crisi – non è più solo un’emergenza climatica, ma anche sociale. Oggi abbiamo affrontato i temi più caldi: dal depauperamento delle risorse idriche alla possibilità di aiutare gli agricoltori con i foraggi e, soprattutto, abbiamo concordato sulla necessità di snellire le procedure burocratiche affinché gli aiuti messi in campo siano immediati. È chiaro che non tutte le tematiche sono di competenza regionale, quelle che non lo sono saranno segnalate al ministero dell’Agricoltura per fare gioco di squadra, soprattutto ora che dalla Commissione europea sono arrivati segnali di apertura. Abbiamo convocato per domani le associazioni di categoria e i movimenti di protesta che sono nati spontaneamente, vogliamo ascoltarli e vedere come superare insieme questo momento di grande difficoltà».

La prossima riunione è prevista per oggi, 7 febbraio, alle 17. Tra i temi che saranno affrontati, anche la convocazione dell’Inps per superare alcune criticità legate ai lavoratori del settore.   

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