Indennità compensativa, 50 milioni di euro a bando per il 2024

Indennità compensativa, 50 milioni di euro a bando per il 2024

Gli agricoltori la chiamavano “indennità compensativa” oggi, nell’ambito del Psp 2023-2027 viene definita come intervento ANC (71) e si articola in tre tipologie anche queste individuate da tre tre sigle: SRB01, SRB02 e SRB03. 

Il bando per tutte tre le azioni è stato pubblicato a fine 2023 (per l’esattezza lo scorso 29 dicembre) e ha una dotazione complessiva di poco meno di 50 milioni di euro da spendere in una sola annualità, quella del 2024. Di questi, la parte più corposa – 30 milioni di euro – è destinata all’intervento SRB01 “Sostegno zone con svantaggi naturali montagna”. Ci sono poi 19 milioni e 222 mila euro per l’intervento SRB02 “Sostegno zone con altri svantaggi naturali significativi” e 247.500 euro per l’intervento SRB03 “Sostegno zone con vincoli specifici”. 

La misura mira a mantenere le attività̀ agricole e zootecniche in aree particolarmente svantaggiate o soggette a particolari vincoli ambientali compensando i mancati guadagni e i costi aggiuntivi sostenuti dalle aziende che operano in contesti difficili. In tali aree, infatti, deve essere tutelata la presenza della zootecnia estensiva, dell’agricoltura, degli agricoltori e degli allevatori, la cui permanenza va incentivata e sostenuta, al fine di evitare l’abbandono e di preservarne i servizi ecosistemici.

Non sono previsti criteri di selezione né la predisposizione di elenchi provvisori e definitivi delle domande ricevibili e ammissibili.

Il sostegno annuo sarà concesso sotto forma di premio ad ettaro di superficie agricola utilizzata secondo il seguente schema:

L’entità del premio è subordinata all’approvazione da parte della Commissione europea, delle modifiche al Piano Strategico Nazionale Pac 2023/2027.

Alle aziende con carico di bestiame compreso tra 0,10 Uba/ettaro (che è il minimo per potere ottenere l’indennità) e inferiori a 0,20, verrà riconosciuto un premio ad ettaro ridotto del 50% che non può comunque scendere al di sotto di euro 50 per ettaro di superficie ammissibile. 

Solo per l’SRB03 l’indennità viene erogata alle aziende agricole indipendentemente dall’orientamento produttivo. L’erogazione dei premi sia per gli interventi SRB01 e SRB02, invece, è vincolata alla presenza di attività zootecnica purché rispetti i carichi di bestiame ammissibili. Il premio viene erogato al 50 per cento se il carico di bestiame è compreso tra 0,10 (minimo) e 0,20.

Indennità con degressività

Inoltre, nel caso di superfici superiori a 20 ettari, sulle indennità si applica una degressitività con percentuali diverse in funzione della dimensione e della tipologia colturale.

In caso di richieste superiori alle disponibilità finanziarie di ciascun intervento, oltre all’applicazione della degressività, l’Amministrazione Regionale, per le superfici a “seminativi diversi dalle foraggere” e “colture permanenti” di aziende zootecniche, si riserva di riconoscere solo l’importo minimo in funzione degli ettari richiesti a premio, in relazione alla prevalente presenza di aziende zootecniche sul territorio interessato dallo svantaggio. Qualora le risorse dovessero ancora risultare insufficienti, si applica una riduzione percentuale dell’indennità calcolata. 

Analoga la procedura per la SRB03. Qualora, nonostante l’applicazione della degressività, le richieste pervenute ammissibili siano superiori alle disponibilità finanziarie e le risorse dovessero ancora risultare insufficienti, si applica una riduzione percentuale dell’indennità calcolata.

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