Olio d’oliva extravergine, la versione nutraceutica cura e previene

Olio d’oliva extravergine, la versione nutraceutica cura e previene

Tre anni di analisi su 350 campioni di olio. Tutti diversi. Per cultivar (Nocellara del Belíce, Biancolilla, Cerasuola), per altitudine dei campi coltivati, per epoca di raccolta delle olive e per modalità di estrazione. Tra tutti sono stati scelti quelli che presentavano un più alto contenuto di polifenoli (le sostanze antiossidanti che proteggono lo stesso olio dai naturali decadimenti provocati da luce e ossigeno) e sono stati somministrati a un gruppo di pazienti selezionati per diverse patologie. In questo modo sono state valutate le caratteristiche nutraceutiche e i potenziali effetti benefici sulla salute umana sia in termini preventivi che terapeutici.

Il progetto “Trial Alimenti Nutraceutica e Salute”

La ricerca è stata condotta nell’ambito del “Trial Alimenti Nutraceutica e Salute – Gli effetti benefici dell’olio extravergine di oliva”, progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, realizzato dall’Università di Palermo in partenariato con l’azienda Manfredi Barbera & Figli in veste di capofila e con la Nuova Farmaceutica come partner. Il progetto è stato finanziato con i fondi dell’Azione 1.1.5 “Sostegno all’avanzamento tecnologico delle imprese attraverso il finanziamento di linee pilota e azioni di validazione precoce dei prodotti e di dimostrazione su larga scala” ed è stato ammesso a finanziamento dall’Assessorato Regionale Attività Produttive nel dicembre del 2021.

L’olio evo fa bene alla salute, alcuni oli di più

La ricerca ha confermato e consolidato il benefico ruolo dell’extravergine sulla salute umana. Gli  oli sottoposti a test sono stati quelli con maggiore contenuto di polifenoli: cinque milligrammi su venti millilitri di olio. I ricercatori hanno anche individuato la dose ottimale: quaranta millilitri al giorno ovvero due cucchiai e mezzo. Quanto basta per condire un insalata e una fettina di pollo e una zuppa di legumi. Niente di più e niente di meno di quello che potremmo assumere ogni giorno con le preparazioni tipiche della dieta mediterranea, che è un altra buona abitudine da associare all’assunzione di olio extravergine di oliva “nutraceutico” per prevenire e curare le malattie metaboliche, quelle cardiovascolari e il carcinoma.

Non superare le dosi consigliate, altrimenti si rischia di ingrassare

«L’assunzione delle dosi consigliate dell’olio extravergine di oliva con elevato contenuto di polifenoli nei soggetti del nostro test ha ridotto il peso corporeo, l’indice di massa corporea e i parametri lipidici e glicemici», ha riferito la docente Unipa Lidya Giannitrapani durante la piccola convention che nei giorni scorsi si è tenuta al Club Telimar di Palermo e dedicata alla presentazione dei risultati dello studio condotto in partnership con Manfredi Barbera & Figli. «Lo stesso olio, poi – ha aggiunto Beppe Avellone di ATeN Center di Unipa – ha dimostrato di svolgere attività di prevenzione contro diverse patologie come gli stress ossidativi e i carcinomi».

«Abbiamo sempre saputo che l’olio extravergine di oliva, se consumato con moderazione, fa bene alla salute», ha detto Manfredi Barbera. «Ora – ha concluso – siamo di fronte a una ennesima e più circostanziata conferma scientifica: certi oli agiscono perfino come i farmaci».

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