Diga Pietrarossa, dopo trent’anni di attesa si sblocca l’incompiuta
A meno di sorprese dell’ultim’ora, entro l’inizio del 2026 si concluderanno i lavori di completamento della diga Pietrarossa. Risale, infatti, a qualche giorno fa la sottoscrizione del contratto tra il Dipartimento Acque e Rifiuti della Regione Siciliana e il raggruppamento d’imprese costituito dalla Cooperativa Edile Appennino (mandataria), Vittadello, Intercantieri e Cosedil (mandanti) e l’ausiliaria Consorzio Ciro Menotti per i lavori di completamento di quell’invaso rimasto per trent’anni nei sogni degli agricoltori della Piana di Catania.
L’importo dei lavori supera i 47 milioni di euro ed è coperto con i fondi del Pnrr. I lavori dovranno essere completati in due anni e mezzo a partire dalla consegna che dovrebbe avvenire entro luglio 2023.
Con i 45 milioni di metri cubi di acqua che l’invaso artificiale potrà accumulare si potranno irrigare a regime circa 17 mila ettari della Piana di Catania.
Dopo trent’anni di attesa (i lavori si erano fermati nel 1997), dunque, si sblocca un’opera di importanza strategica per l’agricoltura della provincia etnea. «In pochi mesi sono stati trovati i fondi, bandita la gara d’appalto, e infine sottoscritto il contratto con le imprese aggiudicatarie. Finalmente l’eterna incompiuta diventerà un’opera moderna e funzionante che garantirà l’irrigazione agli agricoltori della Piana di Catania», afferma il vicepresidente della Regione Siciliana e assessore all’Agricoltura, Luca Sammartino
«Nell’era dei cambiamenti climatici la disponibilità e l’uso razionale dell’acqua – aggiunge Sammartino – sono la sfida più importante della nostra regione. Rappresentano il presupposto indispensabile per consentire ai nostri agricoltori di fare con tranquillità quello che sanno fare meglio di tutti: produrre eccellenze apprezzate sulle tavole di tutto il mondo».
