Insetti a tavola, sull’etichetta la Sicilia chiede un approfondimento

Insetti a tavola, sull’etichetta la Sicilia chiede un approfondimento

Ma siamo davvero sicuri che basterà un piccola etichetta – grande quanto la metà di francobollo – per informare adeguatamente i consumatori che stanno per acquistare e portare a tavola una preparazione che contiene farina di insetti? E ci sono rischi per la salute connessi alla presenza di sostanze tipiche del mondo entomologico?

Unica voce tra il silenzio generale

Fuori dalle stanze dei bottoni sono in tanti a pensarlo. A quanto pare, però, questa preoccupazione, in Commissione Politiche Agricole, è stata posta solo dal rappresentante della Sicilia, l’assessore regionale Luca Sammartino.

Dopo il via libera – secondo alcuni, molto frettoloso e quindi sospetto – da parte dell’Unione europea a larve gialle delle tarme della farina (Tenebrio molitor), locusta migratrice (Locusta migratoria), grillo (Acheta domesticus) e tenebrione mugnaio (Alphitobius diaperinus) e presto anche a grillo domestico tropicale e mosca soldato nero, almeno in Italia – dove il cibo è cultura e territorio – bisognerebbe andare più cauti. Valutando prima non solo l’impatto economico che l’immissione in commercio di prodotti con farine di insetti può determinare, ma soprattutto le conseguenze che questi novel food possono avere sulla salute dei consumatori. L’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, infatti, che ha valutato la questione degli allergeni, ha spiegato che al momento non si escludono reazioni in chi soffre di allergia. Inoltre, diversi studi suggeriscono che la chitina, che si trova comunemente negli esoscheletri di invertebrati come crostacei, insetti e acari della polvere domestica, può indurre reazioni allergiche per inalazione.

L’assessore Sammartino: serve una pausa di riflessione e un approfondimento

«Non si può affidare a una etichetta con una scritta alta poco più di un millimetro la scelta consapevole dei consumatori sulla questione dell’uso degli insetti a scopo alimentare, serve un’etichettatura più evidente. Per questo ho chiesto al governo italiano una pausa di riflessione e un approfondimento», afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, che ha partecipato alla seduta della Commissione delle Politiche Agricole dove sono state discusse le proposte sulle informazioni nelle confezioni dei prodotti a base di insetti da parte del ministero della Attività produttive e del ministero dell’Agricoltura. 

«Serve anzitutto un approfondimento sui rischi per la salute – aggiunge Sammartino – ma anche una più corretta informazione verso i consumatori per renderli consapevoli di ciò che stanno acquistando e mangiando: un’etichetta così piccola non va sicuramente in questa direzione». 

«Purtroppo – conclude l’assessore – c’è una notevole e ingiustificata esigenza di affrettare la commercializzazione dei prodotti a base di insetti a prescindere dall’esposizione a rischi per la salute, almeno per determinate categorie di consumatori. Invece, vanno rispettati il principio di informazione e soprattutto quello di precauzione. Il consumatore ha il diritto di scegliere se correre il rischio e, al contempo, occorre acquisire conoscenze sull’accettabilità sociale di questi nuovi tipi di alimenti. Infine, bisogna valutare l’impatto ambientale e come tutelare il Made in Italy».

La Francia predica prudenza

I nostri cugini d’Oltralpe con l’Anses (Agenzia francese per l’alimentazione, l’ambiente e la salute e sicurezza sul lavoro) in conseguenza alla diffusione dei novel food a base di insetti hanno condotto una revisione delle attuali conoscenze scientifiche sui rischi del loro consumo. Nel fare il punto sui potenziali pericoli trasmessi dagli insetti e sulle esigenze di ricerca in relazione a questo problema, l’agenzia francese raccomanda di istituire elenchi a livello Ue di specie commestibili e regolamenti specifici per l’allevamento e la produzione di insetti e prodotti a base di insetti, al fine di garantire il controllo dei rischi per la salute in questo settore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *