A Catania workshop sulle attività di ricerca targate Agritech

A Catania workshop sulle attività di ricerca targate Agritech
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Lunedì 23 gennaio, a partire dalle 9,30, nell’aula magna del dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania (via Santa Sofia 100), si terrà il workshop di presentazione delle attività che saranno condotte dall’Ateneo catanese nell’ambito di “Agritech”, il Centro Nazionale per lo sviluppo delle Nuove Tecnologie in Agricoltura finanziato con i fondi del Pnrr.

Agritech“, progetto con capofila l’Università Federico II di Napoli, è incentrato sull’utilizzo delle tecnologie abilitanti per lo sviluppo sostenibile delle produzioni agroalimentari. L’obiettivo è quello di favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici, la riduzione dell’impatto ambientale nell’agrifood, lo sviluppo delle aree marginali, la sicurezza, la tracciabilità e la tipicità delle filiere. Il progetto vale circa 350 milioni di euro di cui 320 milioni a carico del Pnrr: un finanziamento senza precedenti per la ricerca in agrifood.

L’Università di Catania partecipa come socio fondatore alla Fondazione Agritech che mette insieme 28 atenei, 5 centri di ricerca e 18 imprese e svolgerà attività di ricerca nelle tematiche connesse alla sostenibilità e all’agricoltura di precisione con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo dei prodotti chimici, di meglio utilizzare le risorse naturali e migliorare la produttività dei sistemi agricoli e zootecnici, con particolare riguardo a quelli dell’ambiente mediterraneo.

Il convegno del prossimo 23 gennaio dal titolo “Il contributo dell’Università di Catania per il Centro Nazionale per lo sviluppo delle nuove tecnologie in agricoltura (Agritech)”, sarà aperto dai saluti istituzionali del rettore Francesco Priolo e del direttore del Di3A Mario D’Amico e introdotto dal coordinatore nazionale di Agritech Danilo Ercolini. Seguiranno le relazioni dei professori Alessandra Gentile e Giancarlo Polizzi (“La salute delle colture: un approccio multidisciplinare per ridurre l’uso di prodotti fitosanitari in agricoltura”), Simona Consoli e Stefano La Malfa (“Tecnologie abilitanti e strategie sostenibili per la gestione intelligente del sistema agricolo e del suo impatto ambientale”), Luisa Biondi (“Strategie e tecnologie aziendali per migliorare la sostenibilità dei sistemi zootecnici”). Concluderà i lavori l’intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura, allo Sviluppo rurale e alla Pesca mediterranea Luca Sammartino. Agli studenti iscritti ai corsi di laurea del dipartimento Di3A e ai partecipanti iscritti all’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali verranno riconosciuti crediti formativi.

“Agritech” nasce con l’ambizione di combinare le migliori competenze scientifiche per rendere l’agricoltura italiana e in particolare quella siciliana più competitiva, resiliente e sostenibile. Vuole collegare infrastrutture di ricerca in agricoltura disponibili a livello nazionale, utilizzare le tecnologie abilitanti per migliorare produttività e sostenibilità, oltre a promuovere transizione ecologica e digitale, collaborare con le imprese per aumentare la resilienza e la competitività economica nel settore agroalimentare e formare la prossima generazione di studiosi nel settore, garantendo il capitale umano, le competenze e le infrastrutture di ricerca necessarie per affrontare le sfide future.

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