Agricoltura bio (mantenimento) e indennità compensativa, ecco i bandi

Agricoltura bio (mantenimento) e indennità compensativa, ecco i bandi
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I primi due bandi del Piano strategico della Pac 2023-27 valgono 142 milioni di euro. Si tratta dell’agricoltura biologica, ma solo con riferimento al mantenimento, e dell’indennità compensativa delle aree montane e svantaggiate.

I due bandi sono stati presentati oggi, 28 dicembre, nel corso di un convegno all’Università Kore di Enna dall’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, alla presenza del dirigente generale del dipartimento Agricoltura, Dario Cartabellotta, e del presidente dell’ateneo ennese, Cataldo Salerno.

La strategia della Regione, dunque, non cambia. I bandi, infatti, ricalcano azioni già intraprese negli anni passati e costituiscono un modo tutto sommato semplice per sostenere l’attività agricola, soprattutto in zone difficili, come quelle montane o con vincoli, dove gli svantaggi condurrebbero facilmente all’abbandono delle terre.

«Con questi due bandi –  ha detto l’assessore Sammartino – che rientrano perfettamente nella strategia della Regione volta a sostenere gli agricoltori attraverso le risorse della Pac, si punta sulla sostenibilità ambientale delle coltivazioni e sulla tutela delle attività agricole in zone svantaggiate».

Biologico, 90 milioni di euro per il 2023

Il bando per l’agricoltura biologica si riferisce all’Azione SRA29.2 del Piano Strategico della Pac 2023-2027. Ha una dotazione finanziaria di 90 milioni di euro per il 2023. L’azione prevede un pagamento a favore di agricoltori o associazioni di agricoltori che si impegnano a mantenere le superfici coltivate in bio, ricevendo in cambio una compensazione dei minori ricavi e dei maggiori costi dei processi produttivi. L’Azione SRA 29.2 si applica su tutto il territorio regionale e a tutte le tipologie colturali e ai prati permanenti, prati-pascoli e pascoli, esclusi i terreni a riposo. Il periodo di impegno è quinquennale e decorre dal 1/01/2023. Le singole annualità fanno riferimento all’anno solare e quindi intercettano il periodo dal primo gennaio al 31 dicembre dello stesso anno.

Le superfici eleggibili all’Azione SRA 29.2 devono essere presenti in una notifica biologica nello stato di “pubblicata” alla data del 31/12/2022 (cioè precedentemente all’avvio del periodo di impegno); inoltre tutta la Sau aziendale e le specie zootecniche allevate devono risultate assoggettate al metodo di controllo biologico antecedentemente al rilascio della domanda e comunque entro il 31 dicembre 2022. Infine, i beneficiari devono aderire con una superficie oggetto di impegno minima di almeno 2 ettari.

Indennità compensativa, a bando 52 milioni di euro

Per quanto riguarda il bando sull’indennità compensativa, l’obiettivo è di mantenere l’attività agricola e zootecnica nelle zone montane, ma anche in quelle soggette a vincoli naturali significativi anche se non ricadenti nelle zone montane e in quelle con vincoli specifici. Come in passato, la misura serve in qualche modo a compensare il mancato guadagno e i costi aggiuntivi sostenuti dalle aziende agricole e remunerare gli svantaggi che gli agricoltori devono affrontare per lo svolgimento delle attività agricole e di allevamento. «In questo modo – ha ricordato l’assessore – si tutela la presenza dell’agricoltura per evitare l’abbandono delle terre e preservarne i servizi ecosistemici». Questo bando ha una dotazione complessiva di 52 milioni così suddivisi: 30 milioni di euro per l’intervento di sostegno nelle zone con svantaggi naturali della montagna (Azione SRB01), 21 milioni di euro per le altre aree con svantaggi naturali significativi (Azione SRB02) e 1 milione di euro per le zone con vincoli specifici (Azione SRB03).

Le domande di sostegno come di consueto dovranno essere inviate telematicamente, utilizzando il portale Sian tramite i centri di assistenza agricola o tramite tecnici agricoli abilitati, entro i termini che saranno stabiliti nei prossimi mesi da circolari Agea e regionali.

Nel corso della conferenza di Enna anche un riferimento al modus operandi del governo regionale: «Vogliamo rafforzare le sinergie con le organizzazioni dei produttori e con quelle professionali: solo lavorando tutti insieme potremo promuovere con maggiore forza il brand Sicilia e dare maggiore slancio alla diffusione nei mercati dei prodotti agricoli della nostra terra. E per farlo – ha concluso Sammartino – occorre anche dotare la aree agricole della Sicilia di infrastrutture e servizi adeguati».

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