Alberi monumentali, a Palermo esperti internazionali a confronto

Alberi monumentali, a Palermo esperti internazionali a confronto
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Tre giornate di lavori a Palermo, con oltre cento esperti internazionali ed italiani per avviare una comune conoscenza, conservazione, valorizzazione e tutela degli alberi monumentali, grandi patriarchi viventi, molti dei quali hanno superato i cento anni di età. In Italia Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ne ha censiti circa 4.000. Il record europeo per ampiezza della chioma va al grande Ficus macrophylla dell’Orto Botanico dell’Università di Palermo la cui chioma copre circa 2900 metri quadrati di superficie.

Dal 14 sino al 16 ottobre, presso l’Orto Botanico del Sistema Museale dell’Università di Palermo, si svolgeranno i lavori del “Primo convegno internazionale sugli alberi monumentali” (qui il programma completo), con oltre 100 studiosi provenienti da diverse regioni d’Italia e dall’estero. Obiettivo dei lavori è quello di analizzare le diverse problematiche in diverse aree geografiche, relative alle modalità di censimento, alla multifunzionalità ecologica e culturale dei giganti verdi, alla dendrocronologia (la metodologia di datazione  degli alberi). 

Al centro dell’attenzione, non solo problematiche scientifiche, ma anche un confronto sull’attuale normativa di tutela in ambito nazionale e internazionale. In Sicilia, allo stato attuale, manca una legge specifica di protezione per il patrimonio arboreo monumentale.

Venerdì mattina dalle 9, presso la Sala Lanza dell’Orto Botanico di via Lincoln, aprirà i lavori il rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, cui seguiranno gli interventi dei maggiori esponenti della Società Botanica Italiana, Ministero Politiche Agricole e Forestali, Accademia dei Georgofili, Accademia Italiana di Scienze Forestali, Corpo Forestale della Regione Sicilia ed altri enti di ricerca italiani.

Alle 10.30 si apriranno le sessioni scientifiche. Tra gli esperti stranieri si alterneranno Elisabetta Boaretto, del Scientific Archeology, Weizmann Institute of Science di Israele; Chuck Cannon, del Center for Tree Science Morton Arboretum dell’Illinois; Jiajia Liu della Fudan University of Shanghai; Bernabé Moya, della Diputación de Valencia e Franco Biondi dell’University of Nevada. 

Tra gli studiosi italiani, oltre al presidente della Società Botanica Italiana, Alessandro Chiarucci, interverranno il Gianluca Piovesan dell’Università della Tuscia, Consolata Siniscalco dell’Università di Torino oltre ai maggiori botanici ed agronomi siciliani delle Università di Palermo e Catania.

Gli studiosi in giro per la Sicilia

Sabato e domenica, i partecipanti  saranno impegnati in due giornate di studio, la prima sulle Madonie, per ammirare gli esemplari di roverella e rovere a Piano Sempria e Cozzo Luminario, ed il sito degli agrifogli giganti di Piano Pomo, a Castelbuono. Si conclude domenica nel parco dell’Etna, con la visita al castagno dei Cento Cavalli ed al castagno della Nave che si trovano rispettivamente a Sant’Alfio e a Mascali. 

«Gli alberi monumentali – spiega Rosario Schicchi, Direttore dell’Orto Botanico e Presidente del Comitato Scientifico del Convegno  – rappresentano un patrimonio di inestimabile valore storico, culturale, paesaggistico e scientifico per i quali, oltre la conoscenza, è necessario predisporre ed attuare appositi interventi di conservazione e di valorizzazione». «Per questo motivo è necessario – prosegue Schicchi – che la Sicilia si doti subito di una legge innovativa in grado di premiare i soggetti pubblici e privati che si occupano della conservazione attiva, razionale ed ecosostenibile di queste straordinarie piante, nonché della loro valorizzazione». 

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