Chiaramonte Gulfi, al via la campagna “Teniamo puliti gli uliveti iblei”

Chiaramonte Gulfi, al via la campagna “Teniamo puliti gli uliveti iblei”
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Troppi rifiuti sparsi qua e là per la strada, sotto gli alberi e perfino nelle cavità degli ulivi centenari. Lo spettacolo indecoroso delle campagne e dell’ambiente a cui si può assistere in troppe parti della Sicilia ha una prima risposta della societá civile a Chiaramonte Gulfi. Dal centro agricolo del Ragusano è, infatti, partita in questi giorni una campagna di sensibilizzazione verso la cura dell’ambiente e il decoro anche in ambito rurale promossa dal Comune, dal Consorzio Chiaramonte, dal gruppo “Puliamo Chiaramonte” e dall’associazione “Agricoltore per passione”.

Ma perché proprio adesso? È il periodo della raccolta delle olive, in cui si passa più tempo sotto gli alberi che a casa. La fatica del lavoro e la pigrizia nel differenziare i rifiuti che man mano si creano durante l’attività di raccolta, pare siano le ragioni a cui attribuire l’incivile abbandono di rifiuti che si trovano sparsi qua e là per le strade, sotto gli alberi e spesso dentro le stesse cavità degli ulivi. Da qui la decisione di lanciare questa campagna di sensibilizzazione perché “la natura è la casa di tutti”. E visto che il rispetto del territorio non ha ideologia o colore della pelle, è stato scelto di divulgare il manifesto in ben quattro lingue.

uliveti ilei

«Dalla sua fondazione “Puliamo Chiaramonte” aggrega persone che non si arrendono al degrado ambientale di questi tempi», dichiara Sergio Failla, portavoce del gruppo. «Il progetto di sensibilizzazione del personale agricolo – continua Failla – si aggiunge alle tante attività che svolgiamo: raccolte in strada, incontri scolastici e denunce social. Riteniamo che la bellezza dei nostri uliveti sia un bene che abbiamo ereditato dalle generazioni passate e che va preservato e accudito con amore. Da questa idea nasce la campagna di sensibilizzazione in quattro lingue che vuole arrivare davvero al cuore di tutti». 

«Abbiamo ricevuto una grande fortuna, la natura ci ha fatto un dono speciale ossia l’ulivo, dandoci allo stesso tempo paesaggi che tutti i turisti ci invidiano. Dobbiamo essere riconoscenti di tutto ciò, ricambiando con la massima cura da riservare ai nostri oliveti», osserva Sebastiano Salafia, responsabile vendite di Frantoi Cutrera, uno degli oleifici aderenti all’iniziativa. «Gli operai che in questi giorni stanno lavorando nei tanti uliveti della zona – aggiunge Salafia – devono cercare di fare più attenzione; allo stesso tempo invitiamo i titolari di ogni oleificio e oliveto a metterli nelle condizioni di poter riporre i rifiuti nel posto giusto». 

«Ogni anno il nostro territorio vede la presenza di lavoratori di tante nazionalità – afferma Elga Alescio, vicesindaco del Comune di Chiaramonte Gulfi – ed è importante che nel fare politica inclusiva si porti anche il messaggio della tutela dell’ambiente nelle fasce lavorative di origine straniera che vivono e frequentano le nostre campagne. Se ognuno tiene pulito sotto i propri ulivi, potrà portare benessere a tutta la collettività. E noi, come amministratori, vogliamo continuare su questa strada coinvolgendo tutta la comunità senza alcuna distinzione». 

Per Francesco Scollo, presidente del Consorzio Chiaramonte “sono anzitutto gli imprenditori agricoli a dover prendersi cura del territorio e del paesaggio agrario. «L’agricoltore – spiega Scollo – deve essere il custode dell’agroecosistema. Purtroppo, peró, ancora oggi l’agricoltura spesso risulta essere una delle attività più inquinanti per l’ambiente. In questo contesto la nostra iniziativa di sensibilizzazione ci permette di fare rete e valorizzare un contesto socioculturale e economico sempre più dinamico».

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