Latte vaccino, il protocollo nazionale non decolla. Allevatori in crisi nera

Latte vaccino, il protocollo nazionale non decolla. Allevatori in crisi nera
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Non decolla il protocollo nazionale sottoscritto per fronteggiare la “emergenza stalle”. E per gli allevatori non è facile capire quali potranno essere le prospettive per la zootecnia da latte ed il futuro delle loro aziende. Lo afferma Enzo Cavallo, presidente del Diprosilac (il Distretto produttivo lattiero-caseario della Sicilia) che con amarezza ricorda come tanti allevamenti abbiano chiuso i battenti e tanti altri siano destinati a chiudere. 

«Ormai da tempo – dice Cavallo – si produce in perdita per il continuo ed inarrestabile aumento del prezzo dei mangimi che è legato al rincaro delle materie prime che li compongono a partire da soia e mais, e di tutti i fattori di produzione come energia elettrica, carburanti, manodopera, ricambi e diverse materie prime. Di contro il prezzo del latte alla stalla resta inchiodato a quotazioni per nulla remunerative e ben lontane dal livello necessario capace di pareggiare gli oneri produttivi». 

«Il Diprosilac – aggiunge il presidente – ha cercato, cerca e cercherà in tutti i modi di rendere realmente operativo il protocollo ma si tratta di una ipotesi che, se concretizzata, sarà comunque, oltre che farraginosa, precaria e temporanea, anche insufficiente rispetto alle pressanti esigenze della zootecnia da latte siciliana. Un settore produttivo di grande importanza ma mai oggetto di sufficienti attenzioni e che, proprio per questo, si è indebolito sempre più anche per la incontrollata ed incontenibile concorrenza del latte, delle cagliate e dei latticini importati senza controlli e senza garanzie». 

«Sono maturi i tempi – afferma Cavallo – perché anche gli allevatori operino scelte capaci di rafforzare il loro ruolo nell’ambito della filiera lattiero-casearia siciliana anziché rimanere in una posizione che li costringe a dovere elemosinare qualche centesimo sul prezzo del latte». In questo contesto si colloca l’assemblea degli imprenditori zootecnici iscritti al Distretto che sarà convocata nei prossimi giorni.

L’assemblea sarà l’occasione per prendere in esame i contenuti del bando del Psr Sicilia 2014/2022 Progetti Integrati di Filiera “Linee di intervento comparto zootecnico” approvato dal Dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana lo scorso 30 dicembre. Inoltre, alla luce di quanto emerso nell’ambito della consulta regionale dei distretti, dovrà definire la natura giuridica distrettuale e censire la disponibilità delle imprese aderenti all’apertura di nuovi canali di commercializzazione delle produzioni lattiero casearie siciliane in possesso dei requisiti qualitativi per potersi affermare sia a livello nazionale che internazionale.

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