Banca della Terra di Sicilia, il secondo bando è stato un flop

Banca della Terra di Sicilia, il secondo bando è stato un flop
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Un vero e proprio flop. Non può definirsi altrimenti l’esito del secondo bando della Banca della Terra di Sicilia. Per i diciotto lotti di terreno per un totale di quasi 450 ettari da affidare sulla base di un bando pubblicato nel giugno scorso, sono state presentate solo nove domande. Di queste, secondo la graduatoria provvisoria, solo tre sono risultate idonee

L’esito di questo secondo bando è completamente diverso da quello del primo, che ha visto una partecipazione decisamente più massiccia. Che sarà mai successo? Che fine hanno i fatto gli entusiasti giovani aspiranti agricoltori privi di base aziendale che avrebbero potuto avere vita facile con questo bando? La verità è che non ci sono mai stati. 

Che significa? Semplicemente che di giovani già dediti all’agricoltura o che vogliano intraprendere l’attività agricola o una delle tante attività connesse al settore primario che potessero rispettare i vincoli del bando, ce n’è davvero pochi.

Nel secondo bando, infatti, è stato introdotto un elemento di novità rispetto al precedente che di fatto ha escluso moltissimi aspiranti assegnatari dei terreni messi a bando. I candidati, infatti, non dovevano risultare proprietari o titolari nelle varie forme di un diritto reale di godimento di terreni agricoli. Circostanza, questa, davvero rara tra i giovani agricoltori già insediati da non oltre 60 mesi come richiesto dal bando e quelli che intendono farlo.

Rimarranno così parecchi lotti non assegnati che in tempi brevissimi, assicurano al Dipartimento regionale Agricoltura, verranno nuovamente messi a bando. E per evitare un nuovo flop, cosa si farà? Semplice: il vincolo che ha decimato le richieste verrà modificato e trasformato in semplice criterio di priorità.

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