Roghi in Sicilia, Cia sollecita anticipi Pac per far fronte al disastro economico

Roghi in Sicilia, Cia sollecita anticipi Pac per far fronte al disastro economico
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Non solo la Sardegna. Anche la Sicilia, anche se con episodi meno eclatanti rispetto quello che si è verificato nel territorio di Oristano, è stata nella morsa del fuoco con numerosi incendi divampati nella provincia di Palermo, Trapani, nei Nebrodi e nell’Agrigentino. Roghi tra Partinico e Trappeto, a Erice, Alcamo, nei monti Sicani e a Burgio. Nel corso delle ultime ore sono numerosi gli incendi su cui sono intervenuti forestali, Corpo forestale, Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari. 

«Si registrano perdite economiche ingenti per le famiglie degli agricoltori e allevatori», sottolinea Rosa Giovanna Castagna presidente di Cia agricoltori Italiani della Sicilia che fa un appello: «Chiediamo al governo regionale di sollecitare un intervento straordinario per far fronte a questo disastro economico e ambientale con l’erogazione in via straordinaria, immediata e automatizzata, dell’80% degli anticipi Pac ad agricoltori e allevatori, senza oneri o costi aggiuntivi».

Nel frattempo, alla luce dei dieci giorni di allerta meteo per il grande caldo in arrivo, il dirigente generale del Dipartimento Corpo Forestale, Giovanni Salerno, in accordo con l’assessore all’Ambiente e Territorio Toto Cordaro, ha disposto con effetto immediato lo “stato di allerta generale“, il rinvio delle ferie e la revoca del riposo settimanale a personale e dirigenti. L’obiettivo è garantire la piena operatività del servizio di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi. Tutto il personale, infatti, sarà impiegato per intensificare le attività di vigilanza sul territorio, soprattutto in prossimità delle aree più a rischio, assicurando una maggiore presenza nelle fasce orarie più calde.

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