Indennità compensativa 2021, bando con dotazione finanziaria “presunta”

Indennità compensativa 2021, bando con dotazione finanziaria “presunta”
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Era nell’aria da diversi giorni. Ora, dopo il comunicato dell’assessore regionale all’agricoltura Toni Scilla, è ufficiale: il bando per l’indennità compensativa (la misura 13) relativo alla campagna 2021 è pronto e domani (8 aprile) verrà pubblicato sia sul sito del Psr Sicilia 2014/2020 che su quello dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea. 

Il bando attiva due operazioni: la 13.1.1 ovvero l’“Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici” e la 13.3.1 ovvero il “Pagamento compensativo per le altre zone soggette a vincoli specifici”. 

Sulla dotazione del bando non si ha però ancora certezza. L’assessore Scilla ha parlato di 30 milioni, ma ha anche aggiunto che si tratta di “una dotazione finanziaria presunta”. La verità è che fino a quando non si scioglierà il nodo della ripartizione dei fondi Feasr e Next Generation Ue e la conseguente rimodulazione del Psr non verrà approvata a Bruxelles dalla Commissione Agricoltura, non si possono avere certezze sulla copertura dei bandi delle singole misure. Una cosa simile è successo lo scorso anno, ma alla fine, nonostante l’incertezza iniziale, da Bruxelles è arrivato il via libera per sbloccare il plafond da destinare alla misura 13, e i soldi agli allevatori sono arrivati.

«Con questo bando – afferma l’assessore Scilla – diamo risposte a un settore che riteniamo centrale, quello della zootecnia siciliana. Settore già fortemente provato dall’emergenza pandemica e che necessita di aiuti concreti».

Le domande di sostegno e pagamento dovranno essere presentate telematicamente entro il 17 maggio. Come di consueto è possibile presentarle anche con un ritardo di 25 giorni di calendario successivi rispetto al termine fissato, ma in questo caso viene applicata la decurtazione dell’1% del premio per ogni giorno lavorativo di ritardo. Possono essere presentate tramite Caa o tramite i tecnici abilitati.

Le condizioni di ammissibilità non cambiano rispetto al bando 2020, in ogni caso viene ricordato che in presenza di un contratto di affitto o di comodato d’uso, è condizione di ammissibilità la decorrenza continuativa della disponibilità delle superfici almeno dal 15 maggio del 2020.

L’operazione 13.1.1 è applicabile su tutto il territorio regionale montano classificato svantaggiato. L’operazione 13.3.1 è applicabile su tutto il territorio regionale con vincoli naturali significativi. Per non deludere aspettative, fin da subito nel bando viene specificato che “qualora le richieste pervenute ammissibili siano superiori alle disponibilità finanziarie, verrà data priorità alle aziende agricole ad indirizzo zootecnico” che com’è noto devono assicurare la densità minima di bestiame di 0,2 Uba per ettaro di pascolo permanente. E se ancora la dotazione non fosse sufficiente a coprire le richieste di tutte le aziende zootecniche, a queste verrà applicata “una riduzione proporzionale dell’indennità per le colture foraggere e pascoli”.

Immutato rispetto allo scorso anno anche l’ammontare dei premi: 350 euro per ogni ettaro di foraggere e pascoli con attività zootecniche, 75 per i seminativi e 260 per le colture permanenti. Senza attività zootecnica le foraggere vengono assimilate ai seminativi. Sul premio corrisposto all’agricoltore è applicata una degressività a partire dalla superficie di 20 ettari. Cosicché fino a 20 ettari il premio viene corrisposto senza alcuna decurtazione. Nel caso di foraggere e pascoli con attività zootecnica viene riconosciuto il 60 per cento del premio se la superficie è compresa tra 20 e 50 ettari, mentre scende al al 40 per cento per estensioni comprese tra 50 e 70 ettari. Oltre i 70 il premio scende al 20 per cento. Diversa la degressività per seminativi e colture permanenti: per superfici comprese tra 20 e 50 ettari il premio viene ridotto al 50 per cento; oltre tale soglia viene corrisposto l’importo minimo da regolamento, ovvero 25 euro ad ettaro.

Le novità per il comparto zootecnico, però, non si fermano qui. «A breve – afferma Scilla – sarà pubblicato anche il bando riguardante la Misura 14 del Psr “Igiene e benessere degli animali” con una previsione di impegno economico di ulteriori 30 milioni di euro, mentre 15 milioni di euro saranno previsti per i Pif, i progetti integrati di filiera per il comparto lattiero/caseario».

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