Un ingegnere al Mipaaf: è il 5 Stelle Patuanelli ex ministro dello Sviluppo economico

Un ingegnere al Mipaaf: è il 5 Stelle Patuanelli ex ministro dello Sviluppo economico
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Stefano Patuanelli, ingegnere triestino, è il nuovo ministro dell’Agricoltura. Lo ha annunciato il premier incaricato, Mario Draghi insieme alla  lunga lista dei ministri con cui si è presentato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

Patuanelli è un fedelissimo di Di Maio, si colloca nell’area moderata dei 5Stelle e non è nuovo a incarichi di governo. Nell’esecutivo giallo-rosso con il Pd ha, infatti, guidato il dicastero dello Sviluppo Economico.

Al neo-ministro il lavoro non mancherà. E per cominciare dovrà prendere in mano una delle situazioni più scottanti del momento: la proposta di modifica del riparto delle risorse Feasr avanzata da 15 Regioni del Centro-Nord decisamente osteggiata da quelle del Sud, Campania e Sicilia in testa. Riuscire a mettere d’accordo tutti sarà difficilissimo perchè la distanza tra le due posizione è davvero abissale.

A dir poco entusiastica l’immediata reazione di Confagricoltura. Sulla nomina di Patuanelli a ministro delle Politiche Agricole il presidente nazionale Massimiliano Giansanti ha commentato a caldo: «La persona giusta per le prossime sfide dell’agricoltura».

«Il neo ministro – ha affermato Giansanti – porta al dicastero dell’Agricoltura l’importante eredità della guida del Ministero dello Sviluppo Economico. Con lui abbiamo lavorato a stretto contatto durante il precedente governo e fondamentale è stato il suo impegno per l’Agricoltura 4.0, fortemente voluta da Confagricoltura per la spinta propulsiva necessaria a dare nuova linfa al settore primario».

«Per le imprese agricole ci sono sfide importanti sul mercato interno, in Europa e nel mondo – ha proseguito Giansanti – che richiedono un accompagnamento politico in grado di valorizzare l’agricoltura italiana, ma al contempo di costruire quella del futuro, con il supporto della ricerca, dell’innovazione e con la giusta attenzione alla sostenibilità. Insieme dobbiamo programmare il piano di sviluppo del settore, che ha bisogno di slancio e programmazione, soprattutto in questo periodo di difficoltà economica aggravata dalla pandemia. L’agricoltura è anche fattore chiave della transizione ecologica su cui si fonderà il Piano nazionale di di ripresa e resilienza».

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